Ecm, criticità su autoformazione ed esenzioni. Chiesta proroga termini
Ci sono criticità relative all'aggiornamento dei crediti Ecm dei professionisti sanitari, con rallentamenti. Chiesto periodo transitorio e di attesa pari a 6/9 mesi
In merito all'obbligo Ecm, sono state segnalate ancora criticità in particolare relative all'aggiornamento dei crediti dei professionisti sanitari, con rallentamenti che possono essere collegati a un aumento nel numero di richieste per inserire ed allineare crediti individuali, esoneri ed esenzioni, anche a seguito di un impulso alla formazione individuale e di forme di incentivazione. A fare il punto della situazione, all'indomani dell'Assemblea di metà ottobre del Cogeaps - il Consorzio a cui è affidata la gestione delle posizioni anagrafiche - la Fofi, che, in una circolare, esprime anche «l'intenzione di proporre alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua (Cnfc) una proroga del termine per lo spostamento dei crediti acquisiti nel triennio in corso (2017-2019) a quello precedente (2014-2016), ma anche la previsione di un periodo transitorio e di attesa (pari a 6/9 mesi dalla conclusione del triennio formativo) prima di procedere alle verifiche sulle posizioni Ecm dei singoli professionisti sanitari».
Le criticità
Una situazione di criticità era stata segnalata già a metà settembre in una nota del Cogeaps stesso nella quale era stato sottolineato l'«enorme numero di richieste per inserire ed allineare crediti individuali, esoneri ed esenzioni». «Criticità e problematiche nella gestione dei dati Ecm e delle pratiche di inserimento di crediti formativi» si legge nella circolare Fofi, che sono emerse anche «nel corso dell'ultima Assemblea del Consorzio del 15 ottobre». Come già era stato sottolineato, «l'attività del Consorzio - rispetto alla funzione costitutiva di anagrafe della sola formazione accreditata - ha avuto nel tempo uno sviluppo crescente sia per l'acquisizione dei crediti individuali (relativi ad autoformazione, tutoraggi, pubblicazioni scientifiche, sperimentazioni e formazione all'estero) sia per l'imputazione di esoneri ed esenzioni». Senza contare poi gli effetti «della recente introduzione della L. 3/2018 (Legge Lorenzin), che ha determinato un rilevante aumento del numero dei professionisti sanitari iscritti al sistema informatico del Consorzio stesso, con conseguente sovraccarico delle richieste in attesa e, quindi, allungamento delle tempistiche di aggiornamento delle posizioni anagrafiche dei crediti Ecm dei professionisti sanitari». Incrementi «spropositati rispetto alle risorse (umane ed economiche) gestite dal Consorzio». Cogeaps con il supporto di Agenas si sono attivati per «procedere all'assegnazione di risorse economiche e strutturali/strumentali» ulteriori.
Richiesto periodo transitorio senza controlli
Intanto, in attesa che la situazione rientri, da parte della Fofi, «anche per favorire il soddisfacimento dell'obbligo formativo da parte del maggior numero possibile di farmacisti, c'è l'intenzione di proporre alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua in Medicina-CNFC una proroga del termine (fissato attualmente a fine anno) per lo spostamento dei crediti acquisiti nel triennio in corso (2017-2019) a quello precedente (2014-2016)». Oltre a questo l'idea è di chiedere anche «la previsione di un periodo transitorio e di attesa (pari a 6/9 mesi dalla conclusione del triennio formativo) prima di procedere alle verifiche sulle posizioni ECM dei singoli professionisti sanitari, per consentire la completa trasmissione e ricezione della Formazione Fad, dei crediti Ecm di tutte le Regioni e la completa registrazione sul portale del Cogeaps di tutti i dati (inclusi quelli relativi alla formazione individuale, agli esoneri e alle esenzioni trasmesse dai professionisti)».
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