Salute del cane: paura di rumori intensi da gestire con comportamentalista, farmaci, integratori e fitoterapia
I rumori improvvisi possono causare reazioni incontrollate nel cane. La consulenza del medico veterinario comportamentalista e le terapie prescritte
Rumori improvvisi, esplosioni e fuochi d'artificio sono alcuni degli stimoli sonori che possono causare reazioni incontrollate nel cane. La consulenza di un medico veterinario comportamentalista e il rispetto della terapia prescritta sono alla base del successo terapeutico finale.
Quando si parla di stress, panico, fobie e reazioni incontrollate nel cane a seguito della percezione di rumori, si pensa subito a specifici periodi dell'anno come Capodanno o le feste patronali, giornate durante le quali le fonti di rumore provengono dalle attività pirotecniche. In realtà anche durante la vita quotidiana, l'esposizione a rumori improvvisi come gli spari, le esplosioni il suono del clacson dei veicoli o persino le sempre più frequenti ristrutturazioni, sono eventi che possono scatenare reazioni improvvise. È dunque fondamentale che il cane dimostri sempre una reazione equilibrata anche durante le attività routinarie a partire dalle passeggiate esterne giornaliere.
Le razioni incontrollate del cane: stress e fuga
Al momento della comparsa di intensi stimoli sonori, i cani così come anche gli altri pet, possono presentare comportamenti che vanno dall'indifferenza fino a reazioni del tutto simili ad "attacchi di panico". Reazioni talora incontrollate alle quali possono fare seguito eventi estremamente variabili fino alla fuga del pet persino da terrazzi e balconi con conseguenze imprevedibili per la sua stessa incolumità e per quella di passanti e dei conducenti di veicoli che si trovano a transitare in zona. Fin da prima dell'arrivo in casa del pet è dunque importante rivolgersi al proprio medico veterinario di fiducia al fine di mettere in atto quei comportamenti corretti finalizzati all'educazione e all'instaurarsi di un corretto rapporto tra gli animali da compagnia e i proprietari. Questi ultimi devono essere una sentinella anche verso qualsiasi tipo di alterazione comportamentale del pet che dovrà essere subito riferita al proprio medico veterinario. Al fine di affrontare al meglio gli eventuali alterati comportamenti, sarà consigliata una visita specialistica presso un medico veterinario che si occupa di medicina comportamentale.
La visita veterinaria specialistica comportamentale è il punto di svolta
La S.I.S.C.A., Società Italiana Scienze del Comportamento Animale, associazione federata ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), opera in due settori: la medicina comportamentale e la zooantropologia applicata. I medici veterinari comportamentalisti sottoporranno il pet a una visita specialistica che dovrà prevedere anche la presenza dei proprietari. La conoscenza delle dinamiche familiari, dei comportamenti dei proprietari, dell'organizzazione degli spazi vitali del pet, sono alcuni dei parametri che forniscono indicazioni anamnestiche fondamentali per la diagnosi finale. Nel corso della visita, lo specialista valuterà il comportamento del pet e potrà avvalersi anche di nuove tecnologie come video da registrare anche in casa al fine di vedere il comportamento del pet durante la giornata.
Terapie mirate e compliance del proprietario
In relazione al disturbo comportamentale diagnosticato e alla causa scatenante, il medico veterinario potrà prescrivere specifici farmaci, ormoni appaganti, nutraceutici, melatonina, floriterapia e altre molecole. In aggiunta alla terapia destinata al pet sarà importante far comprendere e correggere eventuali comportamenti scorretti che fino a quel momento i proprietari potrebbero aver involontariamente messo in atto. Ai fini del miglioramento della sintomatologia è dunque fondamentale la compliance del proprietario e il suo coinvolgimento diretto sia nel valutare l'effetto di eventuali farmaci somministrati al pet sia nel miglioramento della sua relazione con lo stesso. Per un ulteriore supporto tecnico, i medici veterinari comportamentalisti potranno consigliare ai proprietari specifici istruttori ed educatori cinofili formati.
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A cura di Redazione Farmacista33
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