Ecm, bonus Covid e recupero crediti. Le novità dalla Commissione per farmacisti e professioni
Molte le novità emerse dall'ultimo incontro della Commissione nazionale Ecm, tra cui anche il bonus di 50 crediti a chi operato durante l'emergenza Covid-19
Sono tante le novità decise nel corso dell'ultimo incontro della Commissione nazionale Ecm, che ha cercato di affrontare i temi rimasti aperti dall'anno scorso e le problematiche nate alla luce della situazione legata al Covid-19. Tra i punti toccati c'è anche l'emendamento che era stato inserito nel Ddl di conversione in legge del cosiddetto Decreto scuola sui 50 crediti da riconoscere - secondo la norma, a medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti, pur con limiti, che hanno operato durante la crisi - e sul nodo sono state fatte proposte per allargare la platea dei beneficiari, ma anche per delimitarne i confini a una frazione di anno, più strettamente interessato dal periodo emergenziale. Mentre tra le altre decisioni c'è anche quella di prorogare la possibilità di mettersi alla pari con l'obbligo per il triennio 2017-2019 e di spostare crediti al triennio 2014-2016.
Commissione Ecm: bonus per tutte le professioni ma pari a un terzo
Come si ricorderà, nelle fasi finali di conversione del Decreto scuola era stato previsto che «i 50 crediti da acquisire per l'anno 2020 da medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti in qualità di dipendenti delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità sanitarie locali e delle strutture sanitarie private accreditate o come liberi professionisti, attraverso l'attività di formazione continua in medicina (Ecm) si intendono già maturati da coloro che, in occasione dell'emergenza da Covid-19, abbiano continuato a svolgere la propria attività professionale». Una formulazione che aveva reso necessario l'approvazione di un Ordine del giorno di impegno al Governo - a firma di Andrea Mandelli, presidente Fofi - per estendere il bonus a tutti i sanitari, ricomprendendo le professioni e le categorie contrattuali impegnate nella lotta al Covid-19 che erano risultate escluse. Sul punto è intervenuta anche, come avevamo anticipato, la Commissione nazionale Ecm, che si è riunita, in videoconferenza, mercoledì, con la decisione di portare avanti la richiesta, indirizzata a Istituzioni, Governo e politici, di modificare nel primo provvedimento utile i contenuti della misura in modo da estendere il beneficio a tutte le professioni sanitarie che sono state impegnate nella emergenza. Si tratterà di un bonus che dovrebbe venire erogato senza la necessità di presentare certificazioni o documentazioni che attestino l'operatività, ma con una novità rispetto a quanto trapelato fino ad ora: come si apprende, il testo che dovrebbe venire proposto dalla Commissione prevede che "i crediti formativi del triennio 2020-2021, da acquisire, ai sensi dell'articolo 16-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e della legge 24 dicembre 2007, n. 244, attraverso l'attività di formazione continua in medicina (Ecm), si intendono già maturati in ragione di un terzo per tutti i professionisti sanitari così definiti dalla legge 11 gennaio 2018, n. 3". La proposta, in linea con quanto aveva richiesto Fofi a inizio pandemia, riguarderà quindi una parte di quanto previsto dal Decreto Scuola, forse anche per rendere conto di chi prima dell'inizio della emergenza aveva avviato il proprio percorso formativo.
Proroga scadenze per triennio 2017-2019 e recupero crediti. Novità per provider
Tra le altre novità, secondo quanto aveva proposto nella precedente riunione la Fofi, è stata presa la decisione di slittare al 31 dicembre 2021 tutte le scadenze fissate per fine 2020. In particolare, si tratta della proroga del termine per l'acquisizione dei crediti formativi relativi al triennio 2017-2019 e la proroga della possibilità di spostare al triennio formativo 2014-2016 i crediti acquisiti entro il 31 dicembre 2019. Infine, c'è un'ultima novità che riguarda i provider: come ha spiegato Alessandro Nisio, componente della Commissione nazionale Ecm per gli odontoiatri, in un articolo di ieri di Odontoiatria33, «in considerazione di quanto previsto dalle disposizioni governative circa la sospensione degli eventi residenziali, è possibile richiedere la conversione della tipologia formativa da Res a Fad oppure da Res a Res-videoconferenza, al fine di consentire la conclusione di quelli già iniziati e lo svolgimento di quelli programmati e già inseriti nel sistema informatico. La possibilità di conversione si applica agli eventi già inseriti nel sistema informatico alla data del 15 aprile 2020 e programmati entro il 31 luglio 2020. Nella delibera della Commissione, che sarà disponibile a breve, verranno indicate le modalità e le caratteristiche specifiche da rispettare nella formazione a distanza, sincrona o meno, o videoconferenza, le regole per pubblicizzare il logo e gli spazi "virtuali" delle aziende sponsor, i conflitti d'interesse, i controlli e le verifiche previste».
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A cura di Redazione Farmacista33
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