Login con

Pharma

30 Aprile 2020

Covid-19 e idrossiclorochina, Aifa aggiorna la scheda


L'Aifa aggiorna le linee di indirizzo per l'uso terapeutico dell'idrossiclorochina, va preso in considerazione sia nei pazienti Covid-19 gestiti a domicilio sia nei pazienti ospedalizzati

L'Aifa ha aggiornato le linee di indirizzo (aggiornamento del 29 aprile) per l'uso terapeutico dell'idrossiclorochina che va preso in considerazione "sia nei pazienti Covid-19 di minore gravità gestiti a domicilio sia nei pazienti ospedalizzati" mentre "ne sconsiglia l'uso in associazione con lopinavir/ritonavir o con azitromicina, al di fuori di studi clinici".

No all'associazione con antivirali o con azitromicina

Nella scheda aggiornata, l'Aifa ha inserito i risultati ottenuti in quattro studi, di cui due randomizzati che coinvolgevano anche antivirali, e due retrospettivi non ancora pubblicati che coinvolgevano anche azitromicina. Secondo l'Aifa la qualità dei 2 studi controllati randomizzati "risulta molto bassa", e ne segnala "la poca chiarezza circa le modalità di selezione dei partecipanti che comunque almeno nello studio di maggiore numerosità erano sintomatici da numerosi giorni (mediamente 16), la scarsa numerosità del campione, la mancanza in un caso delle condizioni di cecità e la presenza di uno standard di cura nei gruppi confrontati in cui erano presenti numerosi farmaci di non provata efficacia sul Covid-19, variamente associati fra loro; inoltre l'esito primario non sempre è clinico". I due studi retrospettivi sull'utilizzo in emergenza dell'idrossiclorochina, da sola o in associazione con azitromicina, mostrano alcuni segnali di sicurezza di cui è importante tenere conto". Ma conclude che "mentre il primo studio è di dimensioni rilevanti e metodologicamente robusto, nel secondo caso la numerosità molto limitata di ogni gruppo osservato non consente di trarre conclusioni definitive e induce a suggerire l'esecuzione di studi randomizzati metodologicamente adeguati".
Secondo l'Aifa, "lo stato attuale delle conoscenze sconsiglia l'utilizzo dell'idrossiclorochina, in associazione con lopinavir/ritonavir o con azitromicina, al di fuori di studi clinici. Poiché l'uso terapeutico dell'idrossiclorochina è ormai entrato nella pratica clinica sulla base di evidenze incomplete, è auspicabile la partecipazione a studi randomizzati che ne valutino l'efficacia.

Ema: attenzione sui rischi. Fda: gravi problemi cardiaci

Nella scheda l'Aifa ha anche integrato le posizioni aggiornate dell'Ema e dell'Fda. In particolare, il 24 Aprile l'Agenzia europea "ha richiamato l'attenzione sui rischi di reazioni avverse, anche gravi, associati all'uso dell'idrossiclorochina e clorochina. In particolare, mentre eventi avversi possono manifestarsi anche a dosaggi terapeutici, le dosi più elevate possono aumentare ulteriormente i problemi legati alle alterazioni del ritmo cardiaco (Qt lungo). L'Ema è a conoscenza dell'attuale utilizzo di idrossiclorochina nell'ambito della pandemia Covid19 e invita i prescrittori ad un particolare monitoraggio oltre a sollecitare studi clinici sull'efficacia del farmaco nella Covid19.
Il 25 Aprile L'Agenzia americana avverte di "essere a conoscenza di segnalazioni di gravi problemi del ritmo cardiaco in pazienti (ospedalizzati e non) con Covid-19 trattati con idrossiclorochina o clorochina, spesso in associazione con azitromicina e altri medicinali che prolungano il Qt, specialmente in pazienti con insufficienza renale. Tali segnalazioni di reazioni avverse includono tachicardia o fibrillazione ventricolare o torsades de pointes e comprendono alcuni casi fatali. Who: L'utilizzo di alte dosi dei due farmaci può essere associato a eventi avversi seriamente negativi per la salute. Gli antibiotici non devono essere usati come mezzo di prevenzione o trattamento di Covid-19.

(SZ)

TAG: ANTIVIRALI, AIFA, COVID-19, SARS-COV-2, CLOROCHINA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

03/09/2026

Nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ad alto o altissimo rischio, inclisiran ha ottenuto a 150 giorni una maggiore riduzione del colesterolo Ldl rispetto all’acido bempedoico....

A cura di Redazione Farmacista33

02/09/2026

Via libera negli Stati Uniti a brepocitinib per il trattamento della dermatomiosite, rara malattia autoimmune che colpisce pelle e muscoli. Il farmaco ha migliorato i sintomi e ridotto il ricorso...

A cura di Cristoforo Zervos

31/08/2026

Presentati al Congresso della European Society of Cardiology (ESC) nuovi dati sull'impiego delle statine nella prevenzione cardiovascolare negli anziani e sul possibile rapporto tra trattamento...

A cura di Redazione Farmacista33

07/08/2026

Negli Stati Uniti i nuovi criteri AHA/ACC renderebbero eleggibili alle statine 87,5 milioni di adulti, con 21,5 milioni di nuovi candidati soprattutto tra i soggetti più giovani e a rischio più...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Bioclin e Vidermina - L'igiene intima non va in vacanza

Bioclin e Vidermina - L'igiene intima non va in vacanza

A cura di Bioclin

Il blu di metilene trova impiego in diversi ambiti e può essere allestito in farmacia anche in capsule per uso orale. Dall’azione a livello delle vie urinarie agli effetti sul metabolismo...

A cura di Luca Guizzon (Farmacista clinico esperto in fitoterapia e galenica)

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top