Farmaci per obesità, Ema raccomanda il ritiro di medicinale a rischio dipendenza
Il Comitato di sicurezza dell'EMA (PRAC) ha raccomandato il ritiro delle autorizzazioni al commercio nell'UE per farmaci contro l'obesità a base di amfepramone
Il Comitato di sicurezza dell'EMA (PRAC) ha raccomandato il ritiro delle autorizzazioni al commercio nell'UE per farmaci contro l'obesità a base di amfepramone. Una raccomandazione che fa seguito a un'analisi che ha rilevato che le misure per limitare l'uso di questi medicinali per motivi di sicurezza non sono state sufficientemente efficaci e si è registrato un uso per periodi più lunghi di quanto raccomandato con conseguenze sulla salute.
Effetti avversi da uso prolungato non raccomandato
In pratica, spiega una nota dell'Ema, è stato rilevato che questa tipologia di medicinali veniva usata per periodi più lunghi del massimo raccomandato (3 mesi), aumentando così potenzialmente il rischio di gravi effetti collaterali come l'ipertensione arteriosa polmonare (pressione sanguigna alta nelle arterie dei polmoni) e la dipendenza dal principio attivo. Si è anche scoperto che questi medicinali sono stati usati anche in pazienti con una storia di malattie cardiache o disturbi psichiatrici, aumentando il rischio di peggiorare tali patologie. Inoltre, sono state evidenziate prove dell'uso dei medicinali durante la gravidanza, con gravi rischi per il nascituro.
Farmaci già vietati in Italia
È bene specificare, sottolinea una nota Aifa, che in Italia, la fabbricazione, l'importazione, la commercializzazione, la prescrizione e la dispensazione di amfepramone (dietilpropione) sono già vietate, secondo il decreto ministeriale del 2 agosto 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 4 agosto 2011), che ha disposto la collocazione di amfepramone in Tabella I del DPR 309/1990 e s.m.i., tra le sostanze oggetto d'abuso con potere tossicomanigeno. La revisione del PRAC di EMA ha preso in considerazione le informazioni disponibili relative a tutte le evidenti criticità sull'uso dei medicinali a base di amfepramone, compresi i dati di due studi sviluppati in Germania e in Danimarca. Inoltre, il PRAC ha ricevuto consulenza da un gruppo di esperti composto da endocrinologi, cardiologi e pazienti. Il PRAC ha preso anche in considerazione l'introduzione di ulteriori misure per ridurre al minimo il rischio di effetti collaterali e ha concluso che i vantaggi dei medicinali a base di amfepramone non superano i rischi, raccomandando l'esclusione dei medicinali dal mercato dell'UE.
Ema a operatori sanitari: consigliare ai pazienti altre opzioni di cura
Ricapitolando, come promemoria per gli operatori sanitari, l'EMA raccomanda il ritiro delle autorizzazioni all'immissione in commercio dell'UE per i medicinali contenenti amfepramone indicati per il trattamento dell'obesità. La revisione dei dati disponibili ha rilevato che i medicinali a base di amfepramone continuano ad essere utilizzati al di fuori delle attuali misure di contenimento del rischio, misure incluse nelle informazioni di prodotto. L'uso improprio può aumentare il rischio di gravi effetti avversi, comprese malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa polmonare, dipendenza e disturbi psichiatrici, oltre a effetti collaterali gravi se utilizzato durante la gravidanza. L'efficacia è limitata nel trattamento a breve termine, perché spesso i pazienti riacquistano peso dopo la cessazione del trattamento: gli operatori sanitari dovrebbero consigliare ai pazienti altre opzioni di cura.
Nei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ad alto o altissimo rischio, inclisiran ha ottenuto a 150 giorni una maggiore riduzione del colesterolo Ldl rispetto all’acido bempedoico....
Via libera negli Stati Uniti a brepocitinib per il trattamento della dermatomiosite, rara malattia autoimmune che colpisce pelle e muscoli. Il farmaco ha migliorato i sintomi e ridotto il ricorso...
Presentati al Congresso della European Society of Cardiology (ESC) nuovi dati sull'impiego delle statine nella prevenzione cardiovascolare negli anziani e sul possibile rapporto tra trattamento...
Negli Stati Uniti i nuovi criteri AHA/ACC renderebbero eleggibili alle statine 87,5 milioni di adulti, con 21,5 milioni di nuovi candidati soprattutto tra i soggetti più giovani e a rischio più...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Dal terremoto del Centro Italia alla pandemia, l’Enpaf ha attivato contributi straordinari e misure di welfare per sostenere i farmacisti e le loro famiglie colpiti dalle emergenze. Pace:...