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10 Luglio 2024Alcuni antibiotici e altri medicinali possono aumentare la fotosensibilità e il farmacista può sottolineare l’importanza della protezione solare fornendo consulenza ai pazienti anche in merito ai farmaci che possono causare fotosensibilità, con l’obiettivo di migliorare la salute della pelle

Nonostante il poco tempo a disposizione, è fondamentale che il farmacista sottolinei l’importanza della protezione solare fornendo consulenza ai pazienti anche in merito ai farmaci che possono causare fotosensibilità, con l’obiettivo di migliorare la salute della pelle. A spiegarlo, in un’intervista a PharmacyTimes, è il farmacista Chris Peshek, sottolineando anche l’utilità di trasmettere gli effetti negativi che l’esposizione alle radiazioni UV può avere nel lungo periodo.
A seguito dell’esposizione al sole, alcuni farmaci possono causare reazioni da fotosensibilizzazione, che possono essere fototossiche o fotoallergiche e che solitamente sono costituite da manifestazioni cutanee come dermatiti. In particolare, va posta attenzione ad alcuni antibiotici della classe delle tetracicline e dei chinolonici, a sulfamidici, contraccettivi orali, antinfiammatori non steroidei e all’antistaminico prometazina. Le reazioni all’esposizione possono variare da lievi a moderate e gravi.
In caso di dubbio, dunque, Peshek invita le persone a rivolgersi al farmacista. Questo operatore sanitario deve puntare all’educazione del paziente, assicurandosi che sia consapevole della possibilità che alcuni medicinali rendono più sensibili all’esposizione ai raggi solari e le precauzioni da prendere. Chi, per esempio, non vuole rinunciare alla tintarella, può ricorrere ai prodotti autoabbronzanti che possono essere più sicuri rispetto all’esposizione diretta ai raggi UV.
Secondo l’esperto, la cosa più difficile con cui il farmacista deve confrontarsi è trasmettere le conseguenze a lungo termine dell’esposizione alle radiazioni solari. Spesso, infatti, le persone non percepiscono che esporsi al sole senza alcuna protezione potrebbe portare a problemi dermatologici o a tumori della pelle nel lungo periodo. Per avviare una conversazione e attirare l’attenzione del paziente, però, Peshek consiglia di fornire campioni gratuiti o materiale informativo. In questo modo, il farmacista può migliorare la salute della pelle dei pazienti a lungo termine.
Pharmacists can educate patients on medication-induced photosensitivity, sun protection this summer
Aifa. Dossier Farmaci & Estate
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