obesità
28 Febbraio 2025Tirzepatide farmaco sviluppato per il trattamento del diabete di tipo 2, appartenente alla classe degli agonisti del recettore GIP e del GLP-1 si è dimostrato efficace nel trattamento delle apnee nel sonno in pazienti obesi. La Fda ha approvato l'indicazione

Il trattamento con tirzepatide di pazienti obesi che soffrono di apnee notturne si è dimostrato efficace nel ridurre significativamente la gravità della sleep apnea, determinando un calo dell'Indice Apnea-Ipopnea (AHI) e una riduzione del numero di eventi respiratori sotto la soglia clinica rilevante. Il farmaco ha anche portato a un miglioramento del carico ipossico e a una perdita di peso media compresa, contribuendo significativamente alla gestione della patologia. È quanto emerso da due studi due studi multicentrici randomizzati.
Tirzepatide è un farmaco sviluppato inizialmente per il trattamento del diabete di tipo 2, appartenente alla classe degli agonisti del recettore GIP e del GLP-1. I dati sulle apnee notturne hanno supportato l’approvazione della FDA a fine 2024 per l’indicazione nella sleep apnea moderata o severa nell'obesità. Riducendo l'assunzione di cibo e favorendo un significativo calo ponderale, il farmaco ha dimostrato di migliorare la condizione dei pazienti affetti da sleep apnea.
I due studi clinici randomizzati hanno studiano un campione di 469 pazienti di cui circa un terzo donne e con un'età media superiore ai 50 anni, presentavano un peso medio di 118 kg e un BMI intorno a 39 kg/m². Gli studi hanno confrontato la somministrazione settimanale di tirzepatide a dosaggi di 10 o 15 mg con un placebo per 52 settimane. Nel primo studio, i pazienti non utilizzavano la terapia CPAP che prevede l'uso di una maschera sul naso e/o sulla bocca, mentre nel secondo studio erano in trattamento con CPAP.
I risultati hanno mostrato una riduzione significativa dell'Indice Apnea-Ipopnea (AHI), con un miglioramento del 27,4% nel primo studio e del 30,4% nel secondo. Il 50,7% dei pazienti del primo studio e il 58,7% del secondo hanno ottenuto una riduzione di almeno il 50% dell'AHI rispetto ai valori basali. Inoltre, nel 48% dei pazienti del primo studio e nel 60% del secondo, l'AHI è sceso sotto i 5 eventi per ora o tra 5 e 14 eventi con un punteggio ridotto nella scala di sonnolenza di Epworth. Il carico ipossico, ossia il numero di desaturazioni di ossigeno superiori al 4% per ogni ora di registrazione, è diminuito del 95,2% nel primo studio e del 103% nel secondo. Anche la riduzione del peso corporeo è stata significativa, con una diminuzione del 17,7% nel primo studio e del 19,6% nel secondo rispetto al placebo.
La sleep apnea è una condizione associata a un aumentato rischio di incidenti, ipertensione e malattie cardiovascolari. La riduzione dell'AHI di almeno il 50% è considerata un indicatore di successo terapeutico, mentre la diminuzione del carico ipossico può riflettere un abbassamento del rischio cardiovascolare. Poiché obesità e apnea ostruttiva del sonno sono strettamente correlate, una perdita di peso del 7-11% è fortemente raccomandata per i pazienti con questa patologia. Tuttavia, raggiungere una riduzione duratura superiore al 5% solo con interventi sullo stile di vita è spesso difficile, rendendo necessario il supporto farmacologico per ottenere risultati terapeutici efficaci.
Fonte:
N Engl J Med 2024, 391:1193-205. doi: 10.1056/NEJMoa2404881.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38912654/
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