veterinaria
29 Maggio 2025Il Ministero della Salute e l’Aifa stanno lavorando a una nota per consentire l’uso del farmaco in campo veterinario per patologie del gatto. Via libera previsto per l’estate 2026

L’impiego del farmaco remdesivir, antivirale approvato per il trattamento della malattia COVID-19 potrebbe essere esteso alla veterinaria, specificamente per il trattamento della peritonite infettiva felina (FIP). L’ha annunciato Loredana Candela, Dirigente veterinaria del Ministero della Salute, durante il congresso Scivac di Rimini. Aifa è al lavoro per rimuovere le attuali restrizioni sull’impiego del farmaco, con l’obiettivo di introdurre la deroga “FIP only” entro l’estate 2026.
Remdesivir, spiegano i veterinari, è stato autorizzato per il trattamento della Covid-19 soltanto nell'uomo e ammesso soltanto in ambito ospedaliero, con preclusione per le strutture veterinarie. Da circa un anno, il Ministero della Salute sta lavorando con AIFA alla rimozione di questi impedimenti. L'utilizzo per la terapia della FIP in medicina veterinaria è già stato preso in considerazione e approvato dalla Commissione Europea, per termini meramente burocratici la norma sarà in vigore dall'anno prossimo, ma la sua utilità è già stata sancita nel 2024 (in quanto nulla osta dal punto di vista normativo e scientifico).
Il Ministero della Salute, ha riferito la dirigente, sta lavorando con l’Aifa per consentire l’impiego di remdesivir nel trattamento della Fip.
L’Agenzia, ha spiegato Candela, diramerà una nota che rimuoverà le attuali restrizioni sull’impiego di remdesivir in campo veterinario. Al momento queta è la via più breve e preferibile perché richiede soltanto un intervento del regolatorio nazionale. L’alternativa, il farmaco GS441524 (noto anche in breve come Gs) di Gilead Sciences, presuppone invece il rilascio di un’autorizzazione europea che al momento appare piuttosto incerta, per la carenza di dati affidabili sull’incidenza della Fip senza i quali non si possono pianificare investimenti né avviare le verifiche di qualità e di sicurezza. L’Ansens, l’Agenzia francese per la sicurezza dell’alimentazione umana e animale, ha rilevato che le preparazioni estemporanee non sono supportate da evidenze di qualità, indispensabili per avviare un procedimento armonizzato a livello europeo su un possibile impiego.
L’Aifa si occuperà soltanto degli aspetti autorizzativi del medicinale ma non del prezzo di vendita, poiché non è rimborsato dal Ssn. In ogni caso, i tempi non si preannunciano brevissimi: probabilmente, remdesivir sarà utilizzabile in campo veterinario con la deroga “Fip only” solo dall’estate 2026.
Fonte
https://www.anmvioggi.it/rubriche/farmaco/77483-terapia-fip-corsia-preferenziale-per-remdesivir.html
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