Covid-19 e carenza farmaci, nasce Unità di crisi Aifa e industria farmaceutica
Nasce l'Unità crisi Aifa in collaborazione con le imprese del settore farmaceutico per far fronte all'incremento della domanda di miorilassanti, anestetetici, oppiodi, sedativi e antivirali dovuto all'epidemia Covid-19
Con l'emergenza Coronavirus cresce la carenza di farmaci miorilassanti, come anestetetici, oppiodi, sedativi e antivirali, medicinali essenziali la gestione dei pazienti in terapia intensiva. Per far fronte alla carenza e monitorare la situazione, l'Aifa in collaborazione con Assogenerici e altre sigle industriali, ha attivato una specifica unità di crisi per la gestione delle esigenze delle Regioni.
I farmaci carenti
A fare il punto sul rischio carenze di particolari categorie di prodotti legato all'esplodere della pandemia da Covid-19, è Enrique Häusermann presidente Assogenerici. «L'aumento incisivo della richiesta di medicinali da parte delle strutture ospedaliere per far fronte all'emergenza Coronavirus sta determinando in queste settimane un sovraffaticamento della struttura produttiva e distributiva del settore farmaceutico, che tuttavia sta reagendo bene. È aumentata in particolare la domanda di tutti i farmaci afferenti alle classi dei miorilassanti, anestetetici, oppiodi e sedativi, che servono per la gestione dei pazienti in terapia intensiva. Così come aumentata la richiesta di antiretrovirali, in prima linea contro il Covid-19. Si tratta di medicinali essenziali per le unità di terapia intensiva e sub intensiva nelle regioni più colpite. Si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di farmaci da tempo fuori brevetto, prodotti da diverse aziende nostre associate: il comparto sta reagendo prontamente, seppur nelle difficoltà del momento, per far fronte tutta la domanda, attivando anche il network produttivo internazionale».
Unità di crisi con Aifa
L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) assieme ad Assogenerici ed ad altre sigle industriali ha attivato una specifica unità di crisi per la gestione delle esigenze delle Regioni, «concentrando in questa fase i propri sforzi soprattutto sulla Regione Lombardia, maggiormente bisognosa di supporto in questa emergenza - spiega Häusermann -. L'Agenzia segue il problema raccordandosi costantemente con le Regioni e le Province autonome, cui pervengono le segnalazioni da parte delle singole strutture territoriali che sono invitate a rapportarsi per la valutazione e l'inoltro ad Aifa di segnali. Viene data ovviamente, priorità ai casi urgenti di irreperibilità per i quali siano già stati espletati tutti i passaggi previsti con gli aggiudicatari delle gare regionali: le richieste vengono vagliate e subito dopo noi attiviamo immediatamente la rete delle nostre aziende associate». «Le aziende in queste ore stanno dimostrando un senso di responsabilità ed una collaborazione senza precedenti: sono state incrementate le produzioni, trasformate linee produttive, effettuate importazioni in tempi record da altri Paesi: una attività frenetica che ha visto una grande collaborazione tra le imprese e l'immediato supporto dell'Aifa dal punto di vista delle procedure», prosegue Häusermann. «Allo stesso tempo, in coordinamento con la nostra associazione europea Medicines for Europe, abbiamo mobilitato tutte le autorità comunitarie per la creazione di "green lanes" alle frontiere dedicate ai farmaci ed ai materiali sanitari. Grazie a questo abbiamo ottenuto lunedì dalla Commissione Ue l'emanazione di linee guida sui trasporti all'interno dell'Unione, che suggeriscono in modo chiaro una corsia preferenziale per medicinali, dispositivi medici e beni sanitari direttamente o indirettamente collegati - conclude il presidente Assogenerici -. I blocchi sono ancora consistenti a tutti i confini, ma la situazione è in via di miglioramento ed ogni blocco critico determina un intervento tempestivo delle nostre autorità, di quelle europee e degli altri stati membri. Questo modello d'azione sta iniziando a dare i primi frutti e sono certo che servirà da modello ad altri Paesi europei in questa battaglia durissima».
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A cura di Redazione Farmacista33
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