Covid. Farmaci antivirali orali, Aifa favorevole a dispensazione in farmacie con prescrizione Mmg
I nuovi farmaci antivirali orali per pazienti Covid che non necessitano di ossigenoterapia e a rischio di malattia grave si potranno ritirare in farmacia
La Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Aifa è orientata a favore della prescrizione dei nuovi farmaci antivirali contro Covid-19 da parte dei medici di famiglia e della dispensazione da parte delle farmacie di comunità "secondo il meccanismo della distribuzione per conto terzi. Lo ha annunciato Nicola Magrini, dg dell'Aifa, a margine della conferenza stampa tenutasi oggi presso il Ministero della Salute, mentre la riunione della Cts era in corso: "La decisione - ha precisato - verrà sviluppata nei prossimi giorni".
Nuova fase pandemica: anche farmaci strumenti per gestire pandemia
La decisione verso cui si sta orientando la Cts dell'Aifa era stata ventilata dal ministro Roberto Speranza, in una risposta a un'interrogazione alla Camera. Il ministro aveva infatti parlato di una nuova fase della pandemia in cui "anche farmaci possono rappresentare un'ulteriore arma". Speranza, ha ricordato che "le regole d'uso sono di una somministrazione entro 5 giorni dall'insorgenza dei sintomi. Ora che abbiamo più dosi a disposizione, perché le dosi in una prima fase sono arrivate in Italia in un numero molto limitato, stiamo lavorando alla territorializzazione: l'idea è quella di arrivare a consentire la prescrizione anche ai medici di medicina generale proprio per favorire un accesso più capillare. Io penso che sia la direzione giusta per promuovere una maggiore vicinanza e una più veloce somministrazione di questo farmaco". Da qui la decisione attesa della Commissione.
Mandelli: delegare il farmacista agli adempimenti necessari per la dispensazione
A sollecitare la svolta in questa direzione anche l'interpellanza presentata nei giorni scorsi da Andrea Mandelli, in cui ha sottolineato l'opportunità di "semplificare le procedure di dispensazione dei due medicinali antivirali che non necessitano di essere gestiti in ambiente ospedaliero; infatti, sono farmaci sottoposti a cura domiciliare". Mandelli ha anche richiamato i passaggi di accoglimento da parte del Governo di un ordine del giorno che impegnava il Governo, "a valutare l'opportunità di modificare il regime di prescrizione e dispensazione degli antivirali specifici per il trattamento di pazienti con Covid-19, consentendo la prescrizione da parte dei medici di medicina generale e la dispensazione da parte delle farmacie di comunità con modalità previste da specifici accordi. E infine, ribadendo che "per ragioni di interesse pubblico, l'erogazione potrebbe avvenire da parte delle farmacie territoriali senza maggiori oneri per la finanza pubblica, delegando il farmacista a tutti gli adempimenti necessari".
Prevista formazione per i medici di famiglia
Oggi Magrini, a Cts di Aifa in corso, ha dichiarato che "c'è un chiaro orientamento favorevole per aggiungere i medici di famiglia ai prescrittori degli antivirali. La decisione verrà sviluppata nei prossimi giorni. Paxlovid sarà disponibile in 50mila dosi al mese. Ci sarà anche una formazione adeguata per i medici di famiglia. Molnupiravir è invece meno efficace e ci sarà un minore investimento" ha detto precisando che l'accesso a tali farmaci "sarà reso disponibile nei prossimi giorni". La possibilità di prescrivere antivirali contro il Covid da parte dei medici di famiglia "considerando tutte le modalità organizzative da attuare, riteniamo che dovrebbe essere dall'inizio della prossima settimana" ha aggiunto. Paxlovid, "ha numerose interazioni farmacologiche da valutare con attenzione" ma l'obiettivo è "usarlo maggiormente e in condizioni di sicurezza, visto che finora lo abbiamo utilizzato meno delle aspettative e oggi ne abbiamo una quantità tale da renderlo disponibile per una platea di prescrittori più ampia".
Magrini (Aifa): in distribuzione per conto nelle farmacie in tutte le regioni
Magrini ha ringraziato farmacie e farmacisti: "Ringrazio fin d'ora la grande disponibilità offerta dai farmacisti e da Federfarma, per una distribuzione del farmaco ai medici a livello di farmacia, ovviamente, data l'emergenza, priva di costi aggiuntivi". E "ringrazio i medici di famiglia per la grande disponibilità offerta per un farmaco non semplice" che "chiaramente non sarà acquistabile in farmacia", ha puntualizzato Magrini, ricordando - in riferimento in particolare a Paxlovid - che ha "numerose interazioni cui porre attenzione". Ha spiegato che "questi farmaci saranno in distribuzione per conto terzi in tutte le regioni", cioè acquistate dalle asl che le renderanno disponibili nelle farmacie, e il cittadino potrà ritirarlo direttamente in farmacia su prescrizione del medico di base.
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A cura di Redazione Farmacista33
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