Pillola contraccettiva, avviato percorso per rimborsabilità alle under 25
È stato avviato il percorso tecnico-scientifico che potrebbe portare nel prossimo futuro alla gratuità della pillola contraccettiva, al momento in Fascia C
È stato avviato il percorso tecnico-scientifico che potrebbe portare nel prossimo futuro alla gratuità della pillola contraccettiva, al momento in Fascia C, per le under 25: la Commissione tecnico scientifico (Cts) e il Comitato prezzi e rimborso (Cpr), dell'Aifa si sono riuniti per decidere il percorso da adottare per arrivare alla rimborsabilità dei contraccettivi orali. Lo ha confermato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine del congresso Fimmg commentando la discussione in corso all'Agenzia italiana del farmaco.
Speranza: ci sono tempi tecnici. I costi dell'operazione
"Si tratta di una scelta già assunta da alcune Regioni - ha ricordato Speranza - e in alcuni altri Paesi europei importanti. È chiaro che ora la procedura deve svolgersi nei tempi tecnici che saranno necessari, ma Aifa ha avviato una procedura da molto tempo che va in questa direzione. E a me sembra che la direzione di marcia sia quella giusta". Alcune regioni hanno già adottato la gratuità, la Puglia è stata la prima, dal 2008, poi si sono aggiunte Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana. Nella riunione delle commissioni Aifa, si apprende da Repubblica, si è discusso dei costi dell'operazione: circa 200 milioni di euro per garantire la pillola alle donne sotto i 25 anni, inoltre bisogna convincere le aziende ad accettare il passaggio del farmaco dalla fascia C, a pagamento a carico del cittadino con prescrizione alla fascia A, gratuita
Ginecologi: fondamentale che Italia faccia finalmente questo passo
Plauso all'iniziativa arriva dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia, Nicola Colacurci, presidente Sigo all'Adnkronos Salute afferma: "La possibilità che la pillola contraccettiva sia resa gratuita per le donne under 25 è una iniziativa che ci vede tra i primi sostenitori, è fondamentale che in Italia si faccia finalmente questo passo. Da anni proponiamo questa possibilità per la pillola anticoncezionale alle istituzioni competenti perché c'è una evidente difficoltà nell'organizzare bene nel nostro Paese la contraccezione".
Per Nicoletta Colombo, docente di ginecologia e ostetricia all'Università di Milano Bicocca "la pillola anticoncezionale è uno strumento di grande utilità ed efficacia per le donne, e quindi sarebbe indubbiamente un passo avanti riconoscerla come un farmaco essenziale e quindi fornito gratuitamente". "Naturalmente in questo contesto l'azione è soprattutto a scopo contraccettivo, però - ha precisato la specialista a margine di un incontro promosso ieri da Gsk per presentare un'immunoterapia su misura contro il cancro dell'endometrio approvata dall'Aifa - ricordiamo che anche da un punto di vista oncologico la pillola può avere una funzione. Per esempio, nei confronti del tumore ovarico rappresenta uno strumento di prevenzione perché è in grado di ridurre anche del 50%", quindi di dimezzare, "l'insorgenza del carcinoma ovarico se assunta per un periodo abbastanza prolungato".
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A cura di Redazione Farmacista33
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