Fisco e Tributi
16 Febbraio 2026Enpaf conferma gli importi per il 2026 e mantiene il versamento in tre rate, con possibilità di sei mensilità per chi sceglie la contribuzione volontaria doppia o tripla. Riscossione interamente digitale tramite PagoPA, PEC e App IO, rinviato il pagamento in un’unica soluzione e controlli rafforzati sulla regolarità contributiva, requisito per accedere alle prestazioni Emapi

I contributi Enpaf restano invariati nel 2026, con nuove modalità di pagamento digitali, possibilità di rateizzazione, riduzioni per i casi di minore capacità contributiva e rafforzamento dei controlli sulla comunicazione della Pec. È quanto comunica la Fondazione Enpaf con una nota che presenta il quadro aggiornato di importi, scadenze e modalità di versamento.
Per il 2026 il contributo previdenziale intero è fissato in 5.388 euro che, sommato alle quote di assistenza (31 euro) e maternità (11 euro), porta il totale annuo obbligatorio a 5.430 euro.
Confermate anche le opzioni volontarie: chi sceglie il contributo doppio verserà 10.818 euro, mentre per il triplo l’importo sale a 16.206 euro.
Restano inoltre le riduzioni per i casi di minore capacità contributiva, con aliquote del 33,33%, del 50% e dell’85%. Confermati anche il contributo di solidarietà, pari a 204 euro per i dipendenti e 96 euro per i disoccupati, e il contributo associativo una tantum di 52 euro, non dovuto dai neoiscritti che richiedono il versamento del contributo di solidarietà.
Sul piano delle scadenze, il Consiglio di amministrazione conferma la possibilità di versare i contributi in tre rate, con scadenza 31 marzo, 30 aprile e 30 settembre, mentre nei casi di contribuzione mista è prevista una quarta scadenza al 31 agosto.
La novità riguarda chi opta per la contribuzione volontaria doppia o tripla: su richiesta sarà possibile suddividere l’importo in sei rate mensili, con scadenza l’ultimo giorno lavorativo del mese a partire dal 31 marzo 2026.
Rinviata invece l’introduzione del pagamento in un’unica soluzione, che non sarà disponibile per il 2026 per motivi tecnici legati all’istituto tesoriere.
Enpaf ricorda che la regolarità contributiva è requisito indispensabile per accedere alle prestazioni del fondo sanitario integrativo Emapi, che comprendono assistenza sanitaria, Long Term Care e copertura caso morte, e invita gli Ordini a comunicare tempestivamente eventuali variazioni all’Albo, in particolare le cancellazioni entro il 31 dicembre 2025.
Per quanto riguarda le modalità operative, la riscossione avverrà interamente tramite la piattaforma PagoPA. Gli avvisi di pagamento saranno emessi dall’istituto tesoriere e notificati prioritariamente via PEC agli iscritti che dispongono di un domicilio digitale; per neoiscritti e reiscritti privi di Pec l’invio avverrà tramite posta ordinaria. Attiva anche la notifica tramite App IO, che consentirà di ricevere l’avviso sullo smartphone ed effettuare il pagamento in modalità digitale.
La Fondazione annuncia inoltre un rafforzamento dei controlli: per gli iscritti privi di Pec o che non abbiano comunicato il proprio indirizzo digitale, la riscossione potrà avvenire tramite cartella esattoriale, con segnalazione agli Ordini professionali per i provvedimenti di competenza.
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