Europa
08 Aprile 2025Anche a causa delle nuove tariffe doganali imposte dagli Stati Uniti, l'EFPIA avverte che 16,5 miliardi di euro di investimenti in R&D sono a rischio in Europa nei prossimi tre mesi. L’industria richiede azioni immediate per rafforzare l'attrattività del settore farmaceutico UE

L'EFPIA (Federazione Europea delle Associazioni e dell'Industria Farmaceutica) ha recentemente pubblicato un appello che mette in guardia sul futuro dell'industria farmaceutica di ricerca in Europa. Nel documento, i CEO delle aziende farmaceutiche basate sull’innovazione e ricerca, hanno inviato un avviso chiaro alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, evidenziando la necessità di cambiamenti politici rapidi e radicali. Senza questi, si prevede che la ricerca, lo sviluppo e la produzione farmaceutica si orienteranno sempre più verso gli Stati Uniti.
Secondo un sondaggio condotto la settimana scorsa tra le aziende membri dell'EFPIA, al quale hanno risposto 18 compagnie internazionali di medie e grandi dimensioni, si è evidenziato che fino all'85% degli investimenti in spese di capitale (circa 50,6 miliardi di euro) e fino al 50% delle spese in ricerca e sviluppo (circa 52,6 miliardi di euro) sono potenzialmente a rischio. Questo rappresenta una parte significativa del totale di 164,8 miliardi di euro di investimenti pianificati per il periodo 2025-2029 nel territorio dell'UE-27. Nei prossimi tre mesi, le aziende che hanno partecipato al sondaggio stimano che 16,5 miliardi di euro, corrispondenti al 10% degli investimenti totali pianificati, potrebbero essere a rischio.
Al momento, gli Stati Uniti offrono condizioni più vantaggiose per gli investitori rispetto all'Europa in diversi indicatori chiave: dalla disponibilità di capitale, alla proprietà intellettuale, alla velocità di approvazione dei farmaci, fino ai premi per l'innovazione. Con l'aggiunta delle tariffe doganali, c'è poco incentivo ad investire nell'UE e motivazioni significative per spostarsi negli USA.
Per contrastare questa tendenza e aiutare l'Europa a mantenere, sostenere e sviluppare un'industria farmaceutica basata sulla ricerca, i CEO hanno chiesto un'azione immediata su:
Per la Federazione, l'innovazione ha un impatto significativo soprattutto nei paesi dove essa avviene, non solo per i pazienti e i sistemi sanitari, ma anche per l'economia e la sicurezza. È essenziale che l'Europa si impegni seriamente ad investire in un ecosistema farmaceutico di classe mondiale, o rischia di ridursi, al massimo, a consumatore dell'innovazione degli altri.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
13/04/2026
Secondo i dati Eurostat, le esportazioni e le importazioni di medicinali e prodotti farmaceutici sono in crescita rispetto al 2024 con un saldo positivo di 220 miliardi di euro
A cura di Redazione Farmacista33
09/04/2026
Accordo tra Doc Pharma e Bayer per l’acquisizione del marchio Ematonil Plus emulsione gel. L’operazione si inserisce nel percorso di crescita dell’azienda e consolida la presenza nel segmento...
A cura di Redazione Farmacista33
08/04/2026
A Filago (Bergamo) Petrone Group ha inaugurato un nuovo polo logistico per la gestione e distribuzione di farmaci, con l’obiettivo di rafforzare la capacità operativa e i servizi di outsourcing...
A cura di Redazione Farmacista33
07/04/2026
I rischi che la chiusura prolungata dello stretto di Hormuz può comportare per la filiera del farmaco. Il parere concorde di Farmindustria, Egualia e Aschimfarma
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)