Tamponi Covid-19, Sinasfa: test ai colleghi di farmacie Toscana. Estendere a tutti i farmacisti e in tutt’Italia
Effettuare tamponi o test sierologici rapidi a tutti i farmacisti di tutte le regioni d'Italia, non solo le farmacie pubbliche e private ma anche nelle parafarmacie e ai colleghi che lavorano nella Gdo
Effettuare tamponi o test sierologici rapidi a tutti i farmacisti di tutte le regioni d'Italia, non solo le farmacie pubbliche e private ma anche nelle parafarmacie e ai colleghi che lavorano nella Gdo. A chiederlo è il Sindacato nazionale farmacisti non titolari (Sinasfa) in una nota in cui plaude all'iniziativa della Regione Toscana che con un'Ordinanza ha disposto l'effettuazione dei test sierologici rapidi per le categorie con maggior rischio espositivo anche in ragione della tutela della salute pubblica. "Tra le categorie sottoposte a test dalla Regione Toscana - sottolinea il presidente del Sinasfa Francesco Imperadrice - finalmente ci sarà anche il personale delle farmacie. Analoghi provvedimenti per l'effettuazione di tamponi nei giorni scorsi sono stati presi anche per i colleghi di Venezia e di Rovigo". Il Sinasfa chiede alle Autorità competenti che si effettuino tamponi o test sierologici rapidi a tutti i colleghi di tutte le regioni d'Italia, e che tali provvedimenti non riguardino solo le farmacie pubbliche e private ma che vengano estesi anche alle parafarmacie e ai colleghi che lavorano nella Gdo. "Ogni collega positivo ma inconsapevole di esserlo può innescare un nuovo focolaio di covid-19 con gravissime conseguenze sull'intera collettività".
Rispettare le norme, segnalare se non vengono osservate
Sinasfa chiede che "qualora vengano trovati colleghi positivi ai test, le Autorità accertino che sul luogo di lavoro siano state applicate tutte le misure di sicurezza e di prevenzione in ottemperanza alle leggi vigenti" richiamate nella nota. • Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18. • Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro 14 marzo 2020. • Dpcm 11 marzo 2020. • Decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6. • Direttiva della Direzione generale della prevenzione sanitaria presso il Ministero della Salute del 03.02.2020. • Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.
La non osservanza di queste leggi, sottolinea Imperadrice "ha risvolti giuridici per cui si chiede che qualora queste misure obbligatorie non fossero state osservate l'esercizio e i responsabili della sicurezza vengano segnalati alle autorità competenti per i provvedimenti del caso. Il virus è ancora tra di noi, non lo si conosce e potrebbe procurare ancora danni enormi qualora lo si sottovalutasse, e per questo motivo che Sinasfa invita tutti all'osservanza delle leggi emanate dal Governo ed invita in particolare i colleghi a chiedere ai propri datori di lavoro il rispetto e l'osservanza delle leggi vigenti a garanzia della vostra sicurezza e di quella dell'intera collettività".
Gli specializzandi in area sanitaria, tra cui i farmacisti ospedalieri, annunciano una mobilitazione il 24 maggio a Roma per denunciare criticità su retribuzione, borse di studio, cumulabilità dei...
Stato di agitazione per il rinnovo del Ccnl delle farmacie comunali, scaduto a fine 2024: sindacati denunciano lo stallo delle trattative e l’assenza di risultati concreti. A Piacenza segnalato il...
Conasfa esprime soddisfazione per la partecipazione allo sciopero del 13 aprile e chiede un adeguamento del contratto nazionale proporzionato alle competenze e alle responsabilità dei farmacisti...
Secondo le nuove rilevazioni basate su comunicazioni provenienti da 10 mila farmacie la partecipazione allo sciopero del 13 aprile si attesta al 9% tra i farmacisti e al 2,5% tra gli altri...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Il nuovo corso dell’Università dell’Insubria partirà a Como ma gli ultimi due anni si svolgeranno a Busto Arsizio. L’Ordine teme ricadute sul ricambio professionale, mentre l’ateneo...