Cura Italia, decreto approvato dalla Camera, ora è legge
Con 229 voti a favore, 123 contrari e 2 astenuti la Camera ha approvato il Decreto Cura Italia che ora è legge. Il Governo stanzia 25 miliardi per contrastare l'emergenza Covid-19 e per il potenziamento del Sistema sanitario
Con 229 voti a favore, 123 contrari e 2 astenuti la Camera ha approvato il Decreto Cura Italia confermando il testo approvato dal Senato, che è dunque legge. Nessuno degli emendamenti presentati è riuscito a passare l'esame della Commissione Bilancio e il testo approvato è rimasto dunque invariato.
Governo stanzia 25 miliardi per Ssn, occupazione, famiglie e Pmi
Con il provvedimento presentato a metà marzo, il Governo stanzia 25 miliardi per contrastare l'emergenza Covid-19, intervenendo per il potenziamento del Sistema sanitario mettendolo nelle condizioni di affrontare adeguatamente l'emergenza, in termini strutturali, organizzativi e di personale, per il sostegno all'occupazione e ai lavoratori, per il supporto al credito per famiglie e Pmi con la sospensione degli obblighi fiscali. Molte delle misure, adottate per coprire la falla provocata dall'emergenza sanitaria, poi riprese e modificate nei successivi decreti. Di interesse per la categoria restano confermate le disposizioni per garantire l'utilizzo di dispositivi medici per ossigenoterapia (Articolo 5-ter) che definisce le modalità con cui si rende disponibile sul territorio nazionale, in via sperimentale fino all'anno 2022, mediante la rete delle farmacie dei servizi, la fornitura di ossigeno e la ricarica dei presidi portatili che garantiscono l'ossigenoterapia. E all'articolo 43 si conferma il credito d'imposta pari al 50% delle spese di sanificazione degli ambienti. Nello stesso articolo la è previso che l'Inail provveda entro il 30 aprile 2020 a trasferire ad Invitalia l'importo di 50 milioni di euro da erogare alle imprese per l'acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale. Misure anche per il personale e per il potenziamento dei posti letto in Terapia intensiva, pneumologia e malattie infettive anche con il ricorso al settore privato con requisizione di spazi per la creazione di aree sanitarie temporanee, incentivi per la produzione di dispositivi medici, requisizione di presidi sanitari e medico chirurgici e anche di strutture alberghiere e similari per ospitare persone in sorveglianza sanitaria. Il testo prevede anche misure per l'acquisizione di mascherine e dispositivi medici e per le sperimentazioni di medicinali e dispositivi medici utili per questa emergenza sanitaria. È stato istituito il Fondo di solidarietà per medici, infermieri e Oss vittime del covid-19. Tra le altre misure anche l'equiparazione del periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria per i lavoratori del settore privato, alla malattia, con i relativi trattamenti economici, e il bonus baby-sitter di 1.000 euro per tutti i lavoratori pubblici e privati della sanità. Confermate infine (art. 102) la laurea abilitante per i medici e sessioni di tesi online per tutti i professionisti sanitari.
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A cura di Redazione Farmacista33
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