Finanziamento farmacie rurali al Sud: presidi sanitari di prossimità che erogano servizi
Plauso dai sindacati per l'iniziativa della ministra Carfagna di destinare importanti quote di finanziamento pubblico a favore delle farmacie dei comuni con meno di 3.000 abitanti
Plauso dai sindacati dei titolari di farmacia per l'iniziativa del ministro Mara Carfagna che in audizione presso le Commissioni Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato, ha proposto di destinare importanti quote di finanziamento pubblico a favore delle farmacie ubicate nei Comuni con meno di 3.000 abitanti. In una nota le sigle di rappresentanza sottolineano come le farmacie rurali italiane rappresentino, "il primo presidio sanitario territoriale e, durante l'intero corso della pandemia, hanno continuato a svolgere la propria funzione di tutela della salute a favore delle comunità locali, garantendo un efficace servizio sanitario di prossimità".
Cossolo: la farmacia nel Piano nazionale di ripresa e resilienza
«La meritoria iniziativa della ministra Carfagna - dichiara il presidente Marco Cossolo - si innesta integralmente nell'ambito delle proposte avanzate da Federfarma con il "progetto Farmacia nel Piano nazionale di ripresa e resilienza", che riguarda la totalità delle farmacie italiane in termini di territorializzazione del servizio sanitario nazionale. Poter contare su una farmacia in grado di garantire un'efficace dispensazione del farmaco, una fattiva collaborazione nella presa in carico del paziente cronico e un'efficiente erogazione di servizi di primo e secondo livello, vale senz'altro a rafforzare la rete sanitaria territoriale con unità elementari di assistenza quali le farmacie urbane e rurali». «Ancora una volta - dichiara il presidente del Sunifar Gianni Petrosillo - viene riconosciuto il ruolo fondamentale delle farmacie rurali che, anche nei più piccoli centri, avranno l'occasione di implementare, grazie ad interventi finanziari mirati, servizi essenziali per la popolazione, spesso anziana, delle aree interne. Poter, nelle farmacie territoriali, finanziare la presa in carico del paziente cronico, eseguire test diagnostici di prima istanza, screening di prevenzione e servizi di telemedicina rappresenta un valore aggiunto sia per il Servizio sanitario nazionale, sia, soprattutto, per il benessere delle comunità locali. Per questo rivolgo un plauso alla ministra Carfagna e ai Suoi Uffici per aver colto il valore della farmacia rurale italiana».
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A cura di Redazione Farmacista33
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