Screening oncologici, Aiom: per recuperare ritardo da pandemia coinvolgere i farmacisti e fare esami nei fine settimana
Bisogna tornare a promuovere la lotta contro il cancro e recuperare gli screening oncologici coinvolgendo i farmacisti e attivando gli operatori sanitari per effettuale gli esami nei fine settimana
È tempo di tornare a investire e a promuovere la lotta contro il cancro dopo oltre un anno di pandemia bisogna recuperare sugli screening oncologici coinvolgendo i farmacisti e attivando gli operatori sanitari per effettuale gli esami anche nei fine settimana: serve un piano straordinario per la prevenzione primaria e secondaria. A lanciare l'appello è l'Aiom l'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) in vista dell'avvio del Congresso online dell'Asco.
Rischio di nuove diagnosi e a stadio più avanzato
In una nota l'Associazione denuncia che nell'anno di pandemia, rispetto al 2019 "le nuove diagnosi di tumore sono diminuite dell'11%. I nuovi trattamenti farmacologici si sono ridotti del 13% mentre gli interventi chirurgici hanno fatto registrare un -18%". «Ci sono stati numerosi ritardi o posticipazioni per gli esami diagnostici e di follow up - afferma Giordano Beretta, presidente nazionale Aiom -. Il rischio reale e concreto è quello di registrare un forte aumento dei tumori diagnosticati a uno stadio più avanzato. La priorità deve essere la ripresa su tutto il territorio nazionale degli esami e dei trattamenti. Stiamo ancora riscontrando casi di pazienti che non si presentano nelle nostre strutture per ricevere prestazioni sanitarie. Dobbiamo quindi ribadire con forza che adesso gli ospedali italiani sono assolutamente luoghi sicuri e che il personale sanitario è stato vaccinato».
Prevenzione secondaria: recuperare screening colon-retto e mammografie
Lo stesso rischio si presenza anche per la prevenzione secondaria da rilanciare «dopo il brusco stop che ha registrato nei primi mesi della pandemia» come sottolinea Saverio Cinieri, presidente eletto Aiom: «Lo scorso anno abbiamo avuto oltre due milioni e mezzo di esami di screening in meno rispetto al 2019 e bisogna perciò avviare un piano di recupero per questi esami che sono di fondamentale importanza. È necessario un impegno straordinario, ad esempio, attivando anche nei fine settimana gli operatori sanitari per svolgere le mammografie per la diagnosi precoce del carcinoma mammario. Per quanto riguarda invece la ricerca del sangue occulto nelle feci per l'individuazione del tumore del colon-retto si può prevedere il coinvolgimento dei farmacisti» come già accade in alcune Regioni. L'Aiom ribadisce anche l'importanza della promozione di stili di vita sani alla luce del fatto che «alcuni comportamenti scorretti come il fumo o l'abuso di alcol sono aumentati negli ultimi mesi anche a causa del Coronavirus».
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A cura di Redazione Farmacista33
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