Self test, al via sperimentazione in Emilia-Romagna. Le modalità
Parte in Emilia-Romagna progetto pilota di tracciamento Covid attraverso autotest di assistiti regionali con Fse attivato e terza dose di vaccino già ricevuta
Parte oggi la sperimentazione decisa dall'Emilia Romagna che prevede l'autotesting con tampone antigenico rapido come modalità per determinare l'eventuale positività al Covid, avviando formalmente il periodo di isolamento, e la successiva negatività, dopo sette giorni. Un progetto che la Regione «d'accordo con il ministero della Salute intende estendere». La «sperimentazione, voluta dalla Regione», si legge nella nota, «è nuova in campo nazionale e ha come obiettivo quello di semplificare le procedure di tracciamento e presa in carico dei cittadini positivi al virus da parte del Servizio sanitario regionale». In sostanza, «sarà possibile certificare la positività al Covid-19 attraverso un tampone fai da te e caricare il risultato sul Fascicolo sanitario elettronico, permettendo l'invio automatico dell'informazione ai Dipartimenti di Sanità Pubblica, ai fini della rapida attivazione dell'isolamento fiduciario». Tale procedura è limitata agli «assistiti regionali con Fascicolo sanitario elettronico attivato e che hanno già ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid (circa due milioni di persone la platea potenziale)». L'autotesting potrà essere, allo stesso modo, utilizzato per certificare la fine dell'isolamento: passati i «sette giorni, che vanno contati a partire dal giorno successivo al dato di positività, sarà possibile effettuare un ulteriore tampone in auto test per verificare, e certificare se questo sarà l'esito, la negatività al virus, caricando l'esito sempre sul proprio Fascicolo sanitario elettronico, ottenendo in questo modo entro 24 ore la certificazione di fine isolamento».
I controlli e la sinergia con i medici
La sperimentazione prevede comunque "controlli a campione per verificare la coincidenza del risultato del test rapido con quello molecolare" e dalla Regione viene sottolineata «la necessità in caso di esito positivo - e soprattutto in presenza di sintomi, anche lievi - di consultare sempre il proprio medico di medicina generale o di continuità assistenziale (guardia medica)». Dopo «una prima sperimentazione, l'obiettivo della Regione è di fare un ulteriore passo avanti, d'accordo con il ministero della Salute: estendere cioè questa modalità anche a coloro che hanno fatto la seconda dose da meno di quattro mesi». Indispensabile, per il corretto funzionamento, la presenza della marcatura Ce sul self test e del codice a quattro cifre. La lista di quelli che è possibile utilizzare perché il risultato sia validato, in continuo aggiornamento, è riportata sul sito regionale (https://salute.regione.emilia-romagna.it/tamponi-autotesting). Sul Fascicolo sanitario elettronico sarà necessario indicare oltre all'esito del test, la data e l'ora di esecuzione, il nome commerciale del test utilizzato, il numero relativo al codice a barre riportato sulla confezione, il lotto e la data di scadenza. Occorrerà altresì caricare una foto in cui siano visibili i dati del test il nome commerciale, il codice a barre e il risultato del test.
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A cura di Sabina Mastrangelo
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