Malattie infettive: Europa a rischio Dengue. Caso segnalato in Sud Francia
I cambiamenti climatici portano l'Europa a diventare più vulnerabile alla Dengue. Il caso di una donna britannica al congresso europeo di microbiologia
Il caso di una donna britannica contagiata nel sud della Francia dal virus della Dengue, citato al congresso europeo di microbiologia e malattie infettive (ECCMID) in corso a Copenaghen, riaccende il dibattito sulla diffusione di malattie infettive tipicamente tropicali anche in Europa legata al cambiamento climatico. "Con il cambiamento climatico - dicono gli studiosi- in particolare temperature più calde e più precipitazioni, e l'aumento del commercio e del turismo globali, potremmo vedere più parti d'Europa con la giusta combinazione di fattori per le epidemie di Dengue".
Donna francese diventa caso studio
La paziente, una donna britannica di 44 anni, senza particolari patologie, nel settembre 2022 si presenta al pronto soccorso nel Regno Unito con febbre da tre giorni, mal di testa all'altezza del retro degli occhi, dolori muscolari e sulla pelle un'eruzione eritematosa diffusa e sbiancante (che è comune anche ad altre infezioni). La donna era tornata il giorno prima della comparsa dei sintomi dal sud della Francia, vicino a Nizza, in visita alla famiglia. È stato verificato che non aveva viaggiato in nessun altro paese ed inoltre anche altri componenti del nucleo famigliare presentavano gli stessi sintomi. Un campione è stato mandato al Rare Imported Pathogens Laboratory (Ripl) del Regno Unito dove è stata confermata l'infezione da Dengue. La paziente non ha avuto bisogno di cure mediche ed è stata monitorata in regime ambulatoriale.
Non un caso isolato in Francia
Gli autori dello studio affermano che la donna "faceva parte di un focolaio di oltre 30 casi trasmessi localmente nel sud della Francia nel 2022, il che evidenzia la rapida evoluzione dell'epidemiologia della Dengue. I meccanismi di sorveglianza e segnalazione sono importanti per garantire una comprensione accurata della diffusione" del virus. Normalmente la Dengue è diffusa in Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico. "Per garantire una diagnosi accurata, i medici dovrebbero prendere in considerazione il test per la Dengue se i pazienti vivono o hanno visitato Paesi in cui si trova Aedes albopictus e presentano la tipica costellazione di sintomi, anche se la dengue non è diffusa" dicono gli studiosi.
ISS: Dengue in Europa è rischio per la salute globale
Il virus della Dengue è un'infezione trasmessa dalle zanzare, tipicamente diffusa dalla zanzara Aedes che si trova solo ai tropici (A. Aegypty). Con il cambiamento climatico, la zanzara tigre asiatica (A. albopictus) è stata identificata in tutta l'Europa meridionale. È trasmessa agli esseri umani, principali ospiti del virus, dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta.
Generalmente presente nelle zone tropicali e subtropicali, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) avverte: "In Europa, costituisce un pericolo in un'ottica di salute globale, dato che si manifesta soprattutto come malattia di importazione". I casi nel Regno Unito sono di viaggiatori che sono andati nelle zone dove la Dengue è solitamente presente. Si stima che il 75% dei casi sia asintomatico e possa passare inosservato, una piccola percentuale (1-5%) sviluppa Dengue grave potenzialmente fatale o febbre emorragica.
Non esiste un trattamento specifico per la dengue, e nella maggior parte dei casi le persone guariscono completamente in due settimane. Attualmente sono allo studio una serie di vaccini. Concludono i ricercatori britannici: "Fare la diagnosi corretta non solo ha un impatto sui pazienti, ma ci consente anche di aumentare la nostra comprensione della distribuzione della Dengue e di adottare le misure appropriate per controllare i focolai".
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A cura di Redazione Farmacista33
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