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02 Luglio 2024In Francia, una modifica alla convenzione farmaceutica introdotta a giugno prevede che il farmacista offra un colloquio di sostegno ai pazienti che assumono oppioidi sull’uso corretto del farmaco, gli effetti collaterali, i rischi di sovradosaggio e i segni di astinenza se il trattamento viene interrotto. L'attività del professionista è remunerata

In Francia, un nuovo emendamento alla recente convenzione farmaceutica, firmata a giugno, permetterà a tutti i pazienti in trattamento con oppioidi di effettuare colloqui in farmacia. Questa iniziativa consentirà ai farmacisti di accompagnare il paziente verso il corretto uso dei farmaci, di informarlo sugli effetti indesiderati, sui rischi del sovradosaggio e sui segnali di astinenza in caso di interruzione del trattamento.
Lo riporta il quotidiano francese di settore Le quotidien du pharmacien, secondo cui questa novità rappresenta una innovazione interessante e risponde a una richiesta avanzata dalle rappresentanze nazionali ella professione.
Il counselling dedicato ai pazienti sopra i 18 anni che assumono analgesici di secondo livello formalizza una pratica già in uso e in questo nuovo quadro normativo i farmacisti verranno remunerati 5 euro per ogni colloquio, che sarà effettuato al primo rinnovo di una prescrizione di alunic farmaci: tramadolo, codeina, diidrocodeina o nalbufina.
L'aggiornamento della convenzione, firmato dalla Federazione dei Sindacati Farmaceutici di Francia (FSPF), sottolinea che il farmacista svolgerà un monitoraggio rafforzato durante trattamenti di lunga durata ai pazienti, in base ai rischi rilevati durante il colloquio iniziale. Per facilitare questo nuovo servizio sono stati messi a disposizione dei farmacisti alcuni strumenti, tra cui un promemoria e una scheda di monitoraggio del colloquio. La scheda di monitoraggio dovrà essere registrata e conservata in formato elettronico e archiviata nel dossier medico del paziente.
“Questa possibilità rappresenta un passo avanti significativo nella gestione dei trattamenti con oppioidi, migliorando la sicurezza e l’efficacia del trattamento attraverso una maggiore informazione e un monitoraggio continuo da parte dei farmacisti” commenta il giornale francese.
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