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25 Aprile 2025Bonus assunzioni 2025: sono previsti per l’anno in corso esoneri contributivi in seguito all’assunzione di donne e giovani under 35. Requisiti, durata e vantaggi per i datori di lavoro

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto due strumenti di incentivo all’occupazione che coinvolgono direttamente anche le farmacie e più in generale i datori di lavoro del settore privato: i bonus per l’assunzione di donne e giovani under 35. A chiarire i requisiti e i vantaggi è l’avvocato Cesare Pizza, dello Studio legale Bacigalupo Lucidi di Roma, che spiega nel concreto come funzionano, chi può beneficiarne e quali accortezze sono necessarie per non perdere l’agevolazione.
Bonus donne. Si tratta di uno sgravio contributivo fino a 650 euro al mese per 24 mesi, destinato ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Due le condizioni per ottenere il massimo beneficio: che l’assunzione sia avvenuta a partire dal 1° settembre 2024 e che la lavoratrice sia residente in una delle regioni comprese nella ZES (Zone Economiche Speciali).
Nel caso invece di donne che non risiedano in queste aree, ma che siano comunque disoccupate da almeno sei mesi, lo sgravio si riduce a 12 mesi. Attenzione, però: il beneficio non è automatico. “Sarà necessario attendere che l’INPS attivi il servizio di trasmissione dell’istanza autorizzativa”, chiarisce l’avvocato Pizza. Inoltre, il datore di lavoro deve dimostrare di non aver effettuato nei sei mesi precedenti licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nella stessa unità produttiva.
Bonus giovani. Per i giovani il meccanismo è simile, ma con qualche distinzione. In questo caso, infatti, è previsto uno sgravio contributivo integrale per 24 mesi fino a un massimo di 500 euro mensili (che diventano 650 euro per le assunzioni nelle regioni del Sud). Anche in questo caso l’agevolazione si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° settembre 2024 fino al 31 dicembre 2025, ma i beneficiari devono essere under 35 e non aver mai avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
“La norma – osserva l’avvocato – è piuttosto severa sui requisiti aziendali: non solo sono esclusi apprendistato e lavoro domestico, ma l’assunzione non può essere fatta se l’impresa ha licenziato nei sei mesi precedenti per riduzione del personale”. Inoltre, l’assunzione non deve violare diritti di precedenza o avvenire in una fase di crisi, riorganizzazione o sospensione dell’attività aziendale.
Un ultimo chiarimento riguarda l’impatto economico. È comprensibile voler sapere a quanto corrispondano i 500 o 650 euro di contributi in termini di busta paga netta per il dipendente ma – sottolinea l’avvocato Pizza – “in realtà non è possibile in linea generale risalire allo stipendio di un dipendente partendo da quanto versato all’Inps perché il costo del lavoro, come del resto è noto, dipende da vari fattori [come il settore di lavoro, la retribuzione lorda, le detrazioni personali, ecc.], anche se possiamo con molta approssimazione riferire 650 euro di contributi a circa 1.100/1.300 euro mensili di stipendio”.
Le misure sono potenzialmente molto vantaggiose anche per le farmacie che intendano ampliare l’organico, purché rispettino con attenzione i requisiti e le tempistiche previste dalla normativa.
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