contratto di lavoro farmacisti
22 Settembre 2025La Commissione di Garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali comunica un'indicazione immediata urgente rivolta ai sindacati delle farmacie private della Sardegna in merito alla proclamazione dello sciopero dei farmacisti del 26 settembre

La Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali è intervenuta sulla proclamazione dello sciopero dei farmacisti del 26 settembre, con un’indicazione immediata e urgente ai sindacati coinvolti per segnalare alcune violazioni rilevando in particolare tre criticità.
Le sigle territoriali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs avevano indetto per venerdì 26 settembre 2025 una giornata di sciopero regionale, nell’ambito del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle farmacie private, scaduto ormai da oltre un anno. Ma per la Commissione non sono state rispettate tutte le regole e pel procedure previste.
Rinnovo Ccnl, indetto sciopero dei farmacisti in Sardegna. Federfarma sospende incontri in programma a ottobre
Il documento ufficiale rileva tre criticità. La prima riguarda il “mancato espletamento delle procedure di raffreddamento e di conciliazione”, passaggio obbligatorio che avrebbe dovuto svolgersi in Prefettura prima di proclamare lo sciopero.
La seconda riguarda la forma del provvedimento: “mancato rispetto della forma scritta”, si legge, con riferimento alla mancata sottoscrizione del documento di proclamazione, non conforme a quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, della legge 146/1990.
La terza contestazione riguarda infine la cosiddetta rarefazione oggettiva, dal momento che l’astensione del 26 settembre si colloca a soli quattro giorni di distanza da due scioperi generali proclamati da USB e altre sigle per il 22 settembre. In tema di intervalli minimi tra sciopero generale e scioperi di ambito e di livello diverso, il documento richiama una delibera (03/134/2003) in cui si stabilisce che “ai fini degli obblighi di rarefazione, è ritenuto necessario che intercorra, tra gli stessi, un intervallo di almeno dieci giorni, per evitare, secondo quanto espressamente voluto dal legislatore, una non accettabile incidenza sulla continuità del servizio”.
Il richiamo della Commissione alle Organizzazioni sindacali in indirizzo è di “riformulare la proclamazione dello sciopero in conformità alla legge, alla richiamata delibera ed alla disciplina di settore, differendo l’astensione ad altra data, dandone comunicazione anche alla Commissione entro 5 giorni dalla ricezione del presente provvedimento”. Rimane inoltre aperta, avverte l’Autorità, “la possibilità di accertare ogni altra violazione che dovesse emergere” attraverso l’eventuale apertura di un procedimento di valutazione.
Il provvedimento è stato trasmesso ai sindacati sardi, a Federfarma Sardegna, ai prefetti delle quattro province.
Fonte
https://www.cgsse.it/sites/default/files/2025-09/farm_2950_2025.pdf
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