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Integratori alimentari

21 Gennaio 2021

Insetti nella dieta, da Efsa via libera a primo ingrediente derivato nel mercato europeo


Il 13 gennaio 2021 è stato un giorno importante per quanti sperano nella possibilità di cibarsi di insetti: Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha dato una valutazione completa e positiva di un ingrediente derivato da insetti e destinato all'alimentazione umana: di fatto un via libera per il mercato alimentare europeo. Un passaggio necessario e previsto dalla norma europea che regola l'immissione in commercio dei cosiddetti nuovi alimenti (novel food). I novel food in Europa sono gli alimenti per i quali non è dimostrabile un consumo "significativo" al 15 maggio 1997 all'interno dell'Unione europea (data di entrata in vigore della norma in questione) e per cui è necessaria una valutazione di sicurezza. Gli insetti, qualora vengano destinati all'alimentazione umana rientrano in questa categoria. Ora, dopo la valutazione di Efsa, le autorità potranno decidere il via libera per il nuovo prodotto, cioè larve essiccate (e la relativa farina) di Tenebrio molitor, un comune insetto delle farine.

Fonte proteica di origine animale alternativa

Gli insetti rappresentano una fonte proteica alternativa che aiuterebbe a combattere l'impatto delle produzioni di alimenti sull'ambiente. Da anni si promuove la ricerca in questo ambito perché ci sono chiari vantaggi ambientali ed economici nel sostituire le fonti tradizionali di proteine animali con quelle che richiedono meno mangime, producono meno rifiuti e provocano meno emissioni di gas serra, spiega Mario Mazzocchi, esperto di statistica economica e docente presso l'Università di Bologna. In poche parole, il concetto è che produrre alimenti proteici di origine animale per nutrire la crescente popolazione mondiale sta diventando un'attività insostenibile (in termini di risorse consumate ed emissioni prodotte) ed è necessario trovare fonti alternative. Nonostante il "fattore disgusto" cioè la repulsione verso gli insetti visti come cibo, sia stato a lungo considerato un aspetto insormontabile, in Europa la ricerca non si è fermata. La filiera di produzione degli insetti destinati all'alimentazione umana o a produrre mangime per animali, seguirebbe le stesse regole di controllo e di sicurezza già obbligatorie per gli allevamenti degli animali che oggi forniscono le principali fonti di proteine alla nostra dieta. I dubbi ancora in parte irrisolti per ora sono altri.

Focus su possibili allergie alimentari

"Le formule a base di insetti possono essere ad elevato contenuto proteico, benché i livelli proteici utili possono risultare sovrastimati quando sia presente la chitina, principale componente dell'esoscheletro degli insetti" afferma Ermolaos Ververis, chimico ed esperto Efsa in scienza degli alimenti che ha coordinato l'elaborazione del parere dell'Autorità di sicurezza. Un aspetto importante, quindi, riguarda le possibili allergie alimentari che potrebbero derivare dal consumo. Le allergie sono generalmente connesse alle proteine, per cui è necessario valutare se il consumo di insetti possa scatenare reazioni dipendenti o da una sensibilità individuale alle proteine di insetti, o dalla reazione crociata con altri allergeni o da allergeni residuati da mangimi per insetti, ad esempio il glutine.

Il parere dell'Efsa

Cosa conclude quindi il parere di Efsa in merito al nuovo alimento sottoposto ad approvazione? Che considerando la composizione e le condizioni d'uso proposte, il suo consumo non è svantaggioso dal punto di vista nutrizionale. Gli studi di tossicità presentati dalla letteratura non hanno sollevato preoccupazioni per la sicurezza. Pur non escludendo il rischio di sensibilizzazione allergica verso le proteine di questa tipologia di larve, valutando che possano causare reazioni allergiche in soggetti con allergia ai crostacei e agli acari della polvere, hanno ritenuto il prodotto - viste anche le modalità di allevamento e trasformazione, "sicuro per gli usi e i livelli d'uso proposti". C'è da credere che non sarà l'ultima approvazione. Gli scienziati Efsa continueranno il lavoro di valutazione di sicurezza dei nuovi alimenti presentati "mentre i responsabili delle decisioni a Bruxelles e nelle capitali nazionali decideranno se tali alimenti debbano essere autorizzati per finire nei piatti europei", afferma Efsa. In definitiva i consumatori potranno scegliere con fiducia ciò che mangiano, ben sapendo che la relativa sicurezza è stata accuratamente verificata".

Francesca De Vecchi

TAG: INSETTI, UNIONE EUROPEA, INSETTI COMMESTIBILI

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