Integratori
06 Marzo 2025Un recente studio del Future Concept Lab, commissionato da Integratori & Salute ha analizzato il livello di conoscenza e il rapporto tra i consumatori e integratori alimentari

Gli integratori alimentari sono utilizzati da 30 milioni di consumatori: oltre il 73% della popolazione nell’ultimo anno li ha utilizzati nell’ultimo anno; di questi, il 40% ha utilizzato una sola tipologia di integratori, mentre il 33% ha fatto ricorso a due o più tipologie. Tuttavia, permangono luoghi comuni e disinformazione: c’è chi li considera “palliativi inutili”, e chi li percepisce come “elisir miracolosi” o addirittura “sostituti dei farmaci”, anche se la gran parte degli italiani ha una percezione molto vicina alla realtà. A raccogliere dati aggiornati è un recente studio del Future Concept Lab, commissionato da Integratori & Salute (associazione di categoria parte di Unione Italiana Food), che ha analizzato il livello di conoscenza e il rapporto tra i consumatori e questi prodotti.
Quasi otto italiani su dieci (77,7%) riconoscono agli integratori il giusto ruolo di supporto alla salute e al benessere, senza considerarli una cura per le malattie. La percezione più diffusa li descrive come un aiuto per colmare le carenze nutrizionali o come un supporto per adottare stili di vita più sani. Spontaneamente rispondono dando definizioni coerenti con quelle fornite dagli enti regolatori, ovvero che “sostengono il benessere e non sostituiscono le medicine”.
Questa consapevolezza è dovuta principalmente al fatto che, prima di comprare un integratore alimentare, gli italiani si affidano al consiglio dei professionisti della salute: al primo posto troviamo i medici (48,4%), seguiti dai farmacisti (36,3%).
Dallo studio emerge, infine, che il 70% degli italiani afferma di essere informato in generale sul valore nutrizionale degli alimenti.
“La ricerca scientifica fornisce regolarmente nuove conferme a supporto del ruolo chiave, in questo contesto, dell’alimentazione e dello stile di vita per il mantenimento del benessere nel tempo. D’altra parte, ci sono evidenze che molte persone continuino invece ad adottare modelli alimentari poco equilibrati, mantenere ritmi di vita frenetici e abitudini scorrette: tutti fattori che possono incidere negativamente sulla salute e che vanno ad aggiungersi alle condizioni in cui il fabbisogno di nutrienti o di sostegno alla fisiologia dell’organismo può essere aumentato. È soprattutto in questo scenario che l’uso consapevole degli integratori alimentari può rappresentare un utile supporto, fornendo nutrienti e sostanze bioattive in grado di contribuire al mantenimento delle funzioni fisiologiche”, commenta Franca Marangoni, Responsabile Ricerca NFI (Nutrition Foundation of Italy).
Seppur in minoranza, più di 1 italiano su 3 (35,5%) pensa che gli integratori diano benefici analoghi a quelli dei farmaci. Una similitudine che non trova riscontro nella realtà, in quanto esiste un’importante distinzione tra i due prodotti: gli integratori hanno una funzione di mantenimento dello stato di benessere, mentre ai farmaci spetta la cura delle malattie.
“Come associazione, riteniamo opportuno ricordare sempre che la principale funzione degli integratori alimentari non è quella di curare le malattie sottolinea - Germano Scarpa, Presidente di Integratori & Salute - ma di avere un effetto metabolico per mantenere in efficienza il nostro sistema fisiologico. Gli integratori sono e saranno sempre di più, anche in futuro, degli ‘allenatori’ al fianco delle persone, in grado di garantire all’organismo il giusto apporto di ciò che concorre al benessere complessivo, in tutte le fasi della vita, al di là delle buone pratiche già messe in atto”.
Con l’obiettivo di fare chiarezza nei confronti dei consumatori e migliorare la percezione degli italiani verso questi prodotti, Integratori & Salute ha realizzato un decalogo sugli integratori alimentari per ribadire alcune importanti verità che li riguardano e sfatare allo stesso tempo i più diffusi luoghi comuni. Per esempio, chiarisce in primo luogo che gli integratori alimentari non curano le malattie e non sono farmaci, ma supportano il benessere generale e hanno un effetto metabolico o fisiologico utile per mantenere l’organismo in efficienza.
Spiega che l’efficacia degli integratori è dimostrata da studi scientifici: numerose ricerche confermano il valore di alcune sostanze nutritive nel mantenimento della salute, come la vitamina D per le ossa.
Ricorda che si sostituiscono a una dieta equilibrata ma possono essere utili in caso di aumentato fabbisogno, come per l’acido folico in gravidanza o la vitamina B12 per chi segue una dieta vegetariana.
Non serve prescrizione medica per acquistarli, non essendo farmaci, sono liberamente disponibili, ma è sempre consigliabile consultare il medico o il farmacista per scegliere il prodotto più adatto.
In gravidanza e allattamento, alcuni integratori sono fortemente consigliati per soddisfare il maggiore fabbisogno nutrizionale (l’acido folico è raccomandato per le gestanti). Per gli anziani con problemi di masticazione o digestione che possono portare a carenze nutrizionali, e alcuni integratori, come quelli a base di vitamina D, possono aiutare a mantenere un buono stato di salute.
Gli integratori prima di essere immessi sul mercato, devono essere notificati al Ministero della Salute, che ne verifica la sicurezza e l’etichettatura.
Infine, da non confondere probiotici e prebiotici: non sono la stessa cosa, i probiotici sono batteri che aiutano l’equilibrio intestinale, mentre i prebiotici sono fibre che nutrono questi batteri. Spesso vengono combinati per potenziare i benefici sulla salute.
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