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Integratori alimentari

13 Maggio 2025

Probiotici a supporto dell’esercizio fisico intenso: il potenziale del Lactobacillus plantarum

Un nuovo studio, pubblicato sul Journal of Functional Morphology and Kinesiology, ha mostrato il potenziale dell’integrazione probiotica nel contrastare lo stress ossidativo indotto dall’esercizio fisico intenso e nel migliorare la performance

di Paolo Levantino - Farmacista clinico


Probiotici a supporto dell’esercizio fisico intenso: il potenziale del Lactobacillus plantarum

Durante l’attività fisica intensa e prolungata la barriera intestinale può diventare un punto vulnerabile poiché la riduzione del flusso sanguigno e lo stress meccanico ne compromettono l’integrità, favorendo l’insorgenza di infiammazione sistemica, un aumento dello stress ossidativo e un calo della performance. In questo contesto, i probiotici potrebbero rappresentare una strategia innovativa e promettente per sostenere l’equilibrio intestinale. Uno studio, randomizzato in doppio cieco e controllato con placebo, ha studiato in atleti amatoriali, con un'età media di circa 33 anni, suddivisi in due gruppi gli effetti dell'integrazione quotidiana con 10 miliardi di CFU di Lactobacillus plantarum per quattro settimane oppure con un placebo. Prima e dopo il periodo di integrazione, i partecipanti hanno affrontato una sessione di esercizio intenso, seguita da test di performance e prelievi ematici.

Effetti positivi su resistenza e capacità antiossidante

I risultati hanno evidenziato che l’integrazione con Lactobacillus plantarum è in grado di migliorare in modo significativo la capacità di recupero in seguito a sforzi fisici intensi. In particolare, il gruppo che ha assunto il probiotico ha registrato un incremento del 20,7% nel test YOYO IR1, che valuta la capacità dell’atleta di sostenere sforzi intermittenti ad alta intensità intervallati da brevi fasi di recupero attivo, passando da una media iniziale di 883 metri a oltre 1.066 metri, dopo quattro settimane di supplementazione. 

Parallelamente, l’integrazione con Lactobacillus plantarum si è dimostrata utile nel preservare la capacità antiossidante dell’organismo in risposta all’esercizio intenso. Nel gruppo placebo è stata, infatti, osservata una riduzione del 27% della TAC (Total Antioxidant Capacity), mentre nel gruppo probiotico i valori si sono mantenuti più stabili.

Un segnale di supporto alla barriera intestinale

Sebbene non siano emerse differenze statisticamente significative nei livelli di IFABP, un marcatore specifico di danno intestinale, nel gruppo trattato con Lactobacillus plantarum si è osservata una lieve diminuzione. Pur trattandosi di un dato preliminare, l’osservazione appare coerente con i meccanismi d’azione già noti dei probiotici, che attraverso la produzione di acidi grassi a corta catena, come il butirrato, contribuiscono a rafforzare le giunzioni serrate dell’epitelio intestinale e a modulare la risposta infiammatoria locale.

Lo studio presenta alcune limitazioni, come il numero ridotto di partecipanti, la breve durata dell’intervento e l’assenza di un’analisi approfondita del microbiota e dei biomarcatori infiammatori. Per questo, studi futuri dovranno coinvolgere campioni più ampi, protocolli più estesi nel tempo e una caratterizzazione dettagliata dei ceppi probiotici utilizzati, al fine di confermare e approfondire i risultati emersi.

Fonte

https://www.mdpi.com/2411-5142/10/2/131 

TAG: SPORT, ATTIVITà FISICA, PROBIOTICI, LACTOBACILLUS

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