Integratori alimentari
17 Luglio 2025L'Efsa ha messo sotto esame i prodotti a base di semi di finocchio per la possibile presenza di una sostanza rischiosa per i soggetti vulnerabili, e invita alla consultazione pubblica

L’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha avviato, su richiesta della Commissione europea, una nuova valutazione sull’utilizzo dei semi di finocchio – sia dolci che amari – in infusi, integratori e preparati vegetali destinati a neonati e bambini. Il motivo dell’allerta è la presenza di estragolo, una sostanza naturalmente contenuta nei semi di finocchio. L’EFSA ha avviato una consultazione pubblica, aperta fino al 17 settembre 2025, invitando operatori del settore, esperti, ricercatori e cittadini a esprimere osservazioni e commenti sul documento preliminare.
La Commissione Europea, si legge in una nota, ha richiesto una valutazione all'EFSA dopo che le autorità tedesche hanno sollevato preoccupazioni riguardo ai prodotti a base di semi di finocchio destinati ai lattanti: “I preparati a base di semi di finocchio contengono estragolo, un composto di origine naturale noto per essere genotossico (può danneggiare il DNA) e cancerogeno”.
I ricercatori dell’EFSA non sono riusciti a stabilire un livello di esposizione sicuro all’estragolo sulla base dei dati disponibili, concludendo che “il consumo di preparati a base di semi di finocchio può rappresentare un rischio per la salute, in particolare per i gruppi vulnerabili come neonati, bambini piccoli e feti o lattanti allattati al seno nel caso di consumo da parte di donne in gravidanza o in allattamento”.
L'estragolo è presente in diverse formulazioni – dagli infusi per bambini agli integratori, fino alle miscele di spezie – comunemente utilizzate anche per alleviare piccoli disturbi gastrointestinali. Tuttavia, secondo quanto emerge dal documento dell’EFSA, l'esposizione anche a basse dosi può costituire un problema per lo sviluppo nei soggetti più fragili.
L’Efsa precisa che in alcuni preparati da cui l’estragolo è stato rimosso durante il processo produttivo o nei quali la sostanza non è rilevabile non sono considerati a rischio per la salute.
Una criticità per le aziende del comparto, che potrebbero valutare l’adozione di nuove tecnologie di produzione, riformulazioni o l’introduzione di specifiche dichiarazioni di sicurezza sulle etichette dei prodotti destinati all’infanzia e alla maternità.
Fonte
https://www.efsa.europa.eu/en/news/have-your-say-estragole-fennel-seed-preparations
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