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04 Novembre 2025Il Coenzima Q10 è un antiossidante l’integrazione ha acquisito importanza come strategia terapeutica per migliorare gli outcome in termini di fertilità e successo delle tecniche di riproduzione assistita.

Secondo una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa un adulto su sei, a livello mondiale, soffre di infertilità e il trend sarebbe in salita. Una review pubblicata su Frontiers in Cell and Developmental Biology ha mostrato che il coenzima Q10 può rappresentare una promettente opzione terapeutica per le donne. Secondo l’indagine, condotta da Yu Jiang e colleghi della Shandong Second Medical University di Weifang, in Cina, il CoQ10 andrebbe ad agire direttamente sul declino della qualità degli ovociti che sta alla base di molti casi di infertilità femminile, andando a rafforzare la produzione di energia cellulare e fornendo protezione antiossidante.
Il coenzima Q10 è la forma di coenzima Q che si trova più di frequente nelle cellule dell’organismo. La molecola ha una struttura simile alle vitamine liposolubili e oltre ad essere presente in alimenti come carne e frattaglie, pesci grassi, cereali integrali, spinaci e broccoli, viene prodotta nelle cellule, dove ha un importante ruolo antiossidante e contribuisce a fornire energia. Tuttavia, la produzione del coenzima Q da parte delle cellule diminuisce con l’età o a causa dell’insorgenza di patologie croniche come quelle cardiache, il diabete e il cancro. Per questo, può essere raccomandata l’assunzione di specifici integratori.
Il fabbisogno di coenzima Q varia dai 100 ai 300 mg al giorno e la molecola può essere immagazzinata dall’organismo, che la utilizza quando ne ha bisogno. In alcuni casi, tuttavia, la dose consigliata può arrivare a 1.200 mg al giorno. Studi sull’uso del coenzima Q suggeriscono una sua possibile utilità in alcune specifiche condizioni, quali malattie cardiache, malattia di Parkinson, in cui il coenzima Q potrebbe aiutare a ridurre la debolezza muscolare, emicrania e prestazione fisica, visto che il coenzima Q è coinvolto nella produzione di energia.
L’integrazione di antiossidanti, in particolare il coenzima Q10, ha acquisito importanza come strategia terapeutica per migliorare gli outcome in termini di fertilità e successo delle tecniche di riproduzione assistita. Il CoQ10, infatti, ha un duplice ruolo nel metabolismo dell’energia mitocondriale e nella protezione antiossidante. Regolando lo stress ossidativo e riducendo le specie reattive dell’ossigeno (ROS), il CoQ10 migliora la qualità degli ovociti, la funzione ovarica e l’efficienza mitocondriale, ottimizzando così i risultati delle tecniche di riproduzione assistita.
La review ha raccolto studi clinici che dimostrano come l’integrazione con CoQ10 migliori la funzione ovarica e la qualità dell’embrione e aumenti il numero di ovociti, in particolare nelle donne con una ridotta riserva ovarica o in età avanzata. Inoltre, il CoQ10 andrebbe a salvaguardare la fertilità femminile anche a livello di maturazione degli ovociti e invecchiamento ovarico, così come sarebbe efficace nel trattamento di condizioni come l’insufficienza ovarica precoce e la sindrome dell’ovaio policistico. Secondo il team cinese, dunque, la review fornisce indicazioni per un eventuale futuro utilizzo del CoQ10 nella pratica clinica della procreazione assistita (PMA), anche se restano numerosi punti da chiarire, soprattutto per quel che riguarda il meccanismo d’azione, l’ottimizzazione del dosaggio e la valutazione di effetti combinati con altre strategie.
Fonte:
Jiang Yu. et al., Exploring the protective effects of coenzyme Q10 on female fertility. Frontiers in Cell and Developmental Biology (2025); doi: 10.3389/fcell.2025.1633166
Iss salute. Coenzima Q. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/c/coenzima-q
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