Fascicolo sanitario elettronico: lo usa solo il 12% dei cittadini. Schillaci: opportunità dal Pnrr
Solo il 12% degli italiani usa il fascicolo sanitario, e più del 50% non sa cosa sia. Schillaci: "Pnrr occasione per incrementarlo"
L'osservatorio digitale del Politecnico di Milano ha rilevato che poco più di un italiano su dieci usa il fascicolo sanitario elettronico e il 62% non ne ha mai sentito parlare. "Il Pnrr può incrementarne la diffusione", commenta il ministro della salute Orazio Schillaci.
Fascicolo sanitario elettronico: gli italiani non lo usano e non lo conoscono
Il fascicolo sanitario elettronico "secondo una recente rilevazione del 2020-2021 condotta dall'Osservatorio digitale del Politecnico di Milano è utilizzato solo dal 12% dei cittadini, mentre il 62% non ne ha mai sentito parlare. Un gap che va colmato, considerando l'importanza che riveste nella capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto alla presentazione del documento programmatico dell'Intergruppo parlamentare 'Sanità digitale e terapie digitali', oggi a Roma. In tema di telemedicina e digitalizzazione sanitaria Schillaci aggiunge: "Dinanzi ai tanti benefici sia in termini di esiti di cura, sia in termini di efficienza economica, è apparso prioritario alzare il passo per implementare, nei tempi prestabiliti, i progetti e le iniziative previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta di un'occasione irripetibile, soprattutto per incrementare la diffusione della telemedicina e del fascicolo sanitario".
Fascicolo sanitario elettronico: cosa c'è da sapere
Il Ministero della salute definisce il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), conosciuto anche come Electronic Health Record (EHR), come "un insieme di dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici, riguardanti l'assistito, riferiti a prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e, a partire dal 19 maggio 2020, anche da strutture sanitarie private". Il FSE, attivo a diversi livelli in tutte le regioni italiane, è un elemento importante all'interno delle iniziative che si inseriscono nell'ambito della Sanità Digitale e permette raccogliere e rendere fruibili al paziente stesso e al personale sanitario dati, prescrizioni, referti. Oltre ad un taccuino in cuoi il paziente annota eventuali informazioni che vuole rendere disponibili ai sanitari, a breve, si potrà inserire anche: dimissione ospedaliera, Verbale di pronto soccorso, vaccinazioni, Referto di radiologia e specialistica ambulatoriale, Documento di esenzione, prescrizione dematerializzata ecc..
La proposta di nuovi criteri nell'ambito della revisione del Prontuario farmaceutico continua ad alimentare il confronto tra politica, filiera e istituzioni. Si converge sulla necessità di tutelare...
In Basilicata la Regione conferma l'avvio delle attività previste dal decreto Semplificazioni anche in attesa del riparto dei fondi statali. Obiettivo: ampliare le vaccinazioni in farmacia,...
La scorsa settimana in Commissione Affari sociali della Camera è stato approvato un emendamento al ddl sulle professioni sanitarie che introduce una procedura straordinaria per chiedere la...
Il ministro della Salute rilancia il ruolo delle Case della Comunità, annuncia un monitoraggio del loro funzionamento e nuove risorse per personale e sanità territoriale. Lo Snami avverte: non...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Cuore attivo, mente lucida: il fitness che fa bene dentro e fuori, con un supporto in più dal giusto integratore
Uno studio danese ha mostrato gli effetti sulla prole di 2800 UI/die di vitamina D3 vs il dosaggio standard, somministrata dalla 24a settimana di gravidanza fino a una settimana dopo il parto.