Delega fiscale, detassazioni busta paga: focus su tredicesima, straordinari e premi
Possibile via libera alla Delega Fiscale entro luglio, tra le proposte presentate c'è anche quella di detassare tredicesime, straordinari e premi. Le novità in arrivo
L'intenzione è di dare il via libera alla Delega Fiscale entro il 15 luglio alla Camera e in Senato prima del 28 luglio. Il Governo, una volta approvata, avrà poi 24 mesi per varare i decreti legislativi. Tanti sono gli orientamenti previsti, sia di carattere fiscale, sia per imprese e lavoratori. E tra le proposte presentate c'è anche quella di detassare tredicesime, straordinari e premi.
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L'approdo in Aula della legge per delegare al Governo la revisione del fisco è prevista, per ora, a partire dal 10 luglio. Nel testo, sono identificati i principi e i criteri direttivi, generali e specifici, sulla base dei quali il Governo dovrà adottare i decreti legislativi per la revisione del sistema tributario. Uno degli obiettivi è anche quello di puntare ad alleggerire "gli oltre 1.500 adempimenti tributari annui che fanno dell'Italia il fanalino di coda per quanto riguarda la complessità del sistema fiscale".
Si punta a rendere più corpose tredicesima, straordinari e premi
Tra le novità emerse dai lavori in Commissione Finanze alla Camera c'è l'emendamento presentato dal Governo che, tra gli altri aspetti, prevede una tassazione agevolata sulle retribuzioni corrisposte a titolo di straordinario che eccedono una determinata soglia, per i redditi riconducibili alla tredicesima e per i premi, che, come riferisce alle agenzie il viceministro dell'economia Maurizio Leo, riguarderà «le fasce deboli». Per tali voci la tassazione dovrebbe arrivare al 15% per i redditi più bassi. Inoltre, «in aggiunta alle deduzioni per la formazione e ai fringe benefit, per i quali abbiamo elevato il tetto e lo stabilizzeremo, stiamo cercando di rendere strutturale il taglio del cuneo», che, come si ricorderà, è limitato al 2023. Si tratta di misure su cui occorrerà capire le coperture. Già nella prima versione del testo erano comunque contenute diverse novità in merito alle imposte, prima fra tutte l'IRPEF, con l'intenzione di rimodulare le aliquote riducendo gli scaglioni di reddito da 4 a 3 con una parallela riorganizzazione delle tax expenditures. In generale, per ora, sembrano escluse dalla revisione le detrazioni relative alle spese sanitarie, quelle per l'istruzione e per gli interessi passivi sui mutui per la prima casa, così come i diversi bonus casa.
Valutazioni su flat tax incrementale per i dipendenti
Come sembra emergere, con l'esame in Commissione, c'è una frenata sulla flat tax incrementale per i lavoratori dipendenti, prevedendo una "complessiva valutazione, anche a fini prospettici per il 2023, ma non è escluso che nei prossimi passaggi parlamentari possa rientrare" fa il punto il Corriere Economia di lunedì. "La tassa piatta del 15% introdotta con la scorsa legge di Bilancio resta quindi, per ora, solo per le partite Iva e si applica solo sui redditi imponibili del 2023 per la parte incrementale rispetto agli anni 2020-22. Possono optare per il nuovo regime le persone fisiche che esercitano attività d'impresa e o arti e professioni".
Ma tra le altre misure, "nella delega al governo viene prevista anche una maggiore semplificazione per i tributi locali. Tra questi, per esempio è stato approvato un emendamento che prevede il passaggio graduale dell'Imu (l'imposta sugli immobili) da imposta autoliquidata a imposta calcolata dal Comune e trasmessa al cittadino. La determinazione dei contributi potrà così avvenire in maniera semplificata, in base ai dati indicati dal cittadino nelle dichiarazioni tributarie, con il superamento di una quantità di adempimenti burocratici".
Tra gli obiettivi misure per frenare fuga all'estero e per i giovani
Dalla commissione Finanze alla Camera sembra emergere anche un emendamento Pd, come riferito dal Sole 24 Ore, "per evitare lo spopolamento delle aree marginali, introducendo la possibilità di una specifica agevolazione temporanea per chi trasferisce la residenza nei comuni periferici e ultrapreriferici". Tra le altre proposte avanzate, con l'intenzione di favorire il mercato del lavoro, c'è anche quella di inserire, nella revisione dell'Irpef, "misure per favorire lo stabile inserimento nel mercato del lavoro degli under 30, oltre che misure volte favorire la permanenza in Italia degli studenti ivi formati, anche mediante la razionalizzazione degli incentivi per il rientro in Italia di persone ivi formate occupate all'estero".
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A cura di Redazione Farmacista33
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