Farmacisti
28 Settembre 2023 I farmacisti francesi, nella stragrande maggioranza dei casi, sono sensibili alla tutela dell'ambiente e agiscono di conseguenza. Survey della Union nationale des pharmacies de France

Un recente sondaggio ha rivelato che i farmacisti francesi, nella stragrande maggioranza dei casi, sono sensibili alla tutela dell'ambiente e agiscono di conseguenza: spengono luci e computer, ottimizzano le consegne a domicilio, promuovo processi aziendali sostenibili. Lo ha messo in evidenza un’indagine, riportata da Le Quotidien du pharmacien, condotta da GERS Data in collaborazione con l'Union nationale des pharmacies de France (UNPF).
Comportamenti virtuosi: risparmio energetico e di risorse
Dai risultati dell’indagine si è scoperto che l’80% degli intervistati ha dichiarato di aver già intrapreso iniziative di sviluppo sostenibile all'interno delle loro farmacie, focalizzandosi soprattutto sul risparmio energetico e di risorse. Sorprendentemente, il 98% spegne luci e computer al momento della chiusura, mentre il 57% ottimizza gli ordini per ridurre il numero delle consegne. Inoltre, il 45% ha introdotto uno scaffale dedicato ai prodotti "naturali" e il 42% ha promosso processi aziendali sostenibili. In parallelo, oltre il 70% ha sensibilizzato i propri clienti verso tematiche ambientali, che si tratti di spiegare programmi sensibili all’ambiente promossi dalle istituzioni o di come raccogliere e smaltire rifiuti speciali, oppure riducendo la distribuzione di sacchetti di plastica.
Sebbene l'impegno mostrato sia lodevole, esistono ancora ampi margini di miglioramento. Solo un quarto degli intervistati monitora mensilmente i propri consumi e l'11% non lo fa affatto. Aree come la logistica, ovvero la possibilità di riduzione delle consegne giornaliere, sono ancora marginalmente considerate. David Syr, direttore generale di GERS Data, sottolinea che "questi risultati mostrano la necessità di un accompagnamento nella realizzazione di misure più sistematiche, in particolare per quanto riguarda il settore delle forniture, che richiede un profondo cambiamento nelle abitudini". Christophe Le Gall, presidente dell'UNPF, sottolinea l'importanza di collaborare con tutte le parti interessate per raggiungere ulteriori obiettivi di sostenibilità. Secondo il Presidente, occorre insistere sulla necessità di un approccio che coinvolga tutte le farmacie, rispettando le peculiarità locali e sfruttando le nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale, per migliorare l'intero ciclo, dalla fornitura alla vendita.
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