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Farmacia

11 Gennaio 2024

Farmacia dei servizi. Petrosillo (Sunifar): dalla teoria alla pratica con ruolo operativo nel DM77

La farmacia dei servizi, con vaccinazioni e telemedicina, è prossimità territoriale e avrà fondi da Pnrr, ma è necessario concretizzare il suo ruolo nella sanità di domani attraverso il DM77

di Redazione Farmacista33


 Farmacia dei servizi. Petrosillo (Sunifar): dalla teoria alla pratica con ruolo operativo nel DM77

L’alta capillarità anche in zone rurali, la digitalizzazione, la fiducia dei pazienti hanno contribuito all’attuazione del programma della Farmacia dei servizi concretizzando servizi come vaccinazioni e telemedicina. Attività in linea con quanto previsto dal Pnrr e che verranno sviluppate grazie all’investimento dei fondi. È necessario, anche che le farmacie siano maggiormente coinvolte nell’organizzazione territoriale della sanità, collaborando con altre figure sanitarie e accedendo alle medesime informazioni attraverso, ad esempio, il fascicolo sanitario elettronico e una integrazione meno teorica nel cosiddetto DM77. Questi sono i temi principali presentati da Giovanni Petrosillo vicepresidente Federfarma nazionale e presidente Sunifar al convegno “La Sanità di domani”, evento organizzato dall’Intergruppo parlamentare “Emergenza, Sanità e Ripresa”, presieduto dall’Onorevole Arianna Lazzarini, presso la Camera dei Deputati, per discutere dei risultati delle attività svolte nel 2023.

Prossimità, digitalizzazione, fiducia: i tre punti di forza delle farmacie

 Lazzarini, ha illustrato i documenti sullo stato d’avanzamento della Missione 6 del PNRR e sulle linee guida per ospedali sani e sicuri. Lo sviluppo di nuovi modelli di assistenza sanitaria territoriale, per assicurare la prossimità delle cure, colmare il divario tra le disparità territoriali ed offrire maggiore integrazione tra i servizi sanitari nei diversi ambiti assistenziali, non può prescindere da una forte digitalizzazione e informatizzazione delle strutture sanitarie, farmacie incluse. I dati condivisi da Petrosillo mostrano come sul territorio italiano ci siano 20000 punti erogativi, con un rapporto di 2900 abitanti per farmacia.

Petrosillo a questo proposito ha sottolineato come la Farmacia abbia 3 particolari punti di forza: prossimità, digitalizzazione e lo stretto rapporto con il paziente: “Abbiamo dimostrato -commenta- che siamo presenti nelle aree più disagiate interne, nelle aree rurali dove si è più lontani dal Ssn e dove c’è una frazione di anziani di molto superiore alla media di persone anziane e fragile”. Sono 7.200 le farmacie rurali, ubicate zone al di sotto di 5.000 abitanti, “si tratta non solo di un valore che riguarda la sanità ma è un valore di carattere sociale perché in queste aree interne, dove c’è un problema di spopolamento, la presenza della farmacia è un motivo in più per non abbandonare il territorio”.  

 Un altro punto di forza è l’informatizzazione, dei processi che non riguardano solo la ricetta elettronica dematerializzata, ma anche i “rapporti con il servizio sanitario nazionale e regionale, per esempio, l’erogazione dei farmaci per conto asl, la distribuzione dei presidi, la rendicontazione e tutta una serie di attività”. La digitalizzazione è stata utilizzata anche per i servizi “più ordinari tipo front office in cui si dirottano i pazienti verso i medici, ma anche per la scelta/revoca del medico, fino ad arrivare alle attività più professionalmente appaganti e utili al cittadino come le vaccinazioni”.

Infine, il terzo punto di forza, è il rapporto con i cittadini, guadagnato “con la serietà e la continua presenza”.  

Farmacia dei servizi: dalla teoria alla pratica grazie ai fondi Pnrr

 La Farmacia dei servizi ha visto l’avvio della sperimentazione finanziata “in modo specifico e definito” nel 2018. “Le farmacie sono passate dallo sviluppo di un crono programma quasi teorico a una dimostrazione sul campo dell’utilità della farmacia, con le vaccinazioni covid” durante la pandemia. “La validità di questo processo è stata confermata quest’anno con la proroga della sperimentazione con la remunerazione. Ora è il momento è di passare dalla teoria alla pratica, dalla sperimentazione al convenzionamento”.
La fiducia nella farmacia dei servizi si è vista anche nell’impiego di “alcune risorse del Pnrr proprio per il rafforzamento delle piccole farmacie: dove c’è più bisogno di servizio, ma dove le farmacie sono più deboli, non avendo un bacino di utenza tale da garantire un ritorno economico, andiamo a dotarle di dispositivi e strutture tali da erogare gli stessi servizi” delle farmacie delle grandi città.

I farmacisti parte della sanità di domani, ma necessari cambiamenti
“Noi riteniamo di avere pieno titolo per far parte della sanità di domani, cioè per avere un ruolo più pregnante e profondo, rispetto a quello di oggi” ha affermato Petrosillo. Infatti, “tutte le attività che abbiamo dimostrato di saper fare vorremmo che venissero inserite nel nuovo contesto dei modelli organizzativi territoriali. Noi oggi siamo presenti nel DM 77 ma solo in modo teorico, ma vorremmo che queste funzioni venissero declinate all’interno dei capitoli dei nuovi modelli organizzativi: una farmacia che si rapporti con le case di comunità, con infermieri e medici, che assuma ruoli specifici senza invadere campi non nostri. Se la farmacia può fare aderenza alla terapia, monitoraggio, una parte della assistenza domiciliare integrata è bene che venga inserita in questo contesto”.

 “L’impegno già assunto da Agenas è di inserire le farmacie come terminali della piattaforma nazionale della telemedicina, cioè, includere almeno le 7000 farmacie rurali per sviluppare ruoli come teleconsulto teleassistenza tele monitoraggio. E qui siamo nella missione 6”. Infine, Petrosillo ha avanzato un bisogno della categoria, alla luce anche delle attività di vaccinazione che vengono effettuate: “Il fascicolo sanitario elettronico è il perno su cui deve ruotare la collaborazione dei professionisti, è lo strumento per fare monitoraggio, farmaco vigilanza, aderenza alla terapia. Abbiamo visto che sono stati fatti avanti, ma c’è da fare qualcosa di più”.

TAG: FARMACIA, FARMACISTI, FEDERFARMA, SANITà , GIANNI PETROSILLO, SUNIFAR, PNRR

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