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06 Marzo 2024

Oblio oncologico, in arrivo i decreti attuativi per applicazione delle norme. AIOM: una legge di civiltà

Sono attesi i decreti attuativi riguardanti la legge sull’oblio oncologico, legge che garantisce a chi è guarito da tumore ad accedere a servizi prima negati

di Redazione Farmacista33


Oblio oncologico, in arrivo i decreti attuativi per applicazione delle norme. AIOM: una legge di civiltà

“I decreti attuativi, indispensabili per l'applicazione e la definizione delle nuove norme, sono infatti in dirittura d'arrivo”, lo ha annunciato il presidente della Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Saverio Cinieri, riguardo la legge sull’”oblio oncologico” entrata in vigore ad inizio anno. La legge tutela le persone guarite da tumore ad accedere a servizi con un impatto importante sulla qualità di vita.

Una legge con importanti ricadute sulla vita quotidiana
"La legge è stata approvata - ha affermato Cinieri - ma mancavano i decreti attuativi. Ora sono imminenti e questo consentirà di dare piena applicazione alle nuove norme grazie alle quali i pazienti guariti da un tumore si vedono finalmente riconosciuto il diritto di non fornire informazioni né subire indagini in merito alla propria pregressa condizione di malato oncologico, con ricadute importanti nella vita quotidiana". Una legge "di civiltà - ha aggiunto il direttore della Comunicazione Aiom, Mauro Boldrini - che era attesa da anni in Italia, mentre in molti altri Paesi è già da tempo una realtà".

Oblio oncologico, ecco in cosa consiste e quali servizi apre
ll 2 gennaio 2024 è entrato in vigore il provvedimento “per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologiche”. La legge conosciuta per l’introduzione del “diritto all’oblio”: cioè, rispettando i criteri scientifici, stabilisce che si è considerati guariti quando sono trascorsi 10 anni dalla fine delle cure. Ma per chi si è ammalato prima dei 21 anni è sufficiente che ne siano passati 5.  così da garantire la parità di trattamento rispetto a tutti gli altri cittadini. Infatti, prima di questa data chi aveva terminato con successo le cure oncologiche non aveva accesso, ad esempio, ad alcuni servizi assicurativi e finanziari come un mutuo, oppure ai percorsi di adozione per chi aveva il desiderio di diventare genitore.

“Il valore di questa legge va oltre quello puramente amministrativo” afferma Francesco Perrone, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM) sul sito AIRC. “Se è vero che noi oncologi riusciamo a guarire dal cancro un numero sempre più elevato di pazienti, è anche vero che permangono delle difficoltà che in qualche in modo non consentono a queste persone di percepirsi come veramente e definitivamente guarite. Tra questi elementi c’era sicuramente il sentirsi obbligati a raccontare di avere avuto molti anni prima un cancro e di essere guariti. Questo poteva generare anche un danno economico: per esempio i premi assicurativi potevano diventare più alti o una banca poteva decidere di negare un mutuo o un finanziamento. Il danno, quindi, non era solo economico, ma soprattutto psicologico. Di fatto venivano considerati ancora attuali una storia e un vissuto di malattia che dal punto di vista clinico erano ormai superati. Un’ingiustizia e al tempo stesso un elemento che in qualche modo vanificava almeno in parte il buon lavoro fatto in ambito clinico. Grazie a questa legge, per cui c’è stato un forte impegno di AIOM e di Fondazione AIOM, queste discriminazioni saranno superate”.


Per saperne di più:

https://www.airc.it/news/oblio-oncologico-il-senato-approva-la-legge-per-tutelare-gli-ex-pazienti 

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/12/18/23G00206/sg#:~:text=848.,di%20cui%20alla%20presente%20legge


TAG: SANITà , GOVERNO, ONCOLOGIA, MEDICINA, OBLIO ONCOLOGICO

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