Il ranuncolo bulboso o botton d'oro, della famiglia delle Ranuncolacee, è un'erba perenne, bulbosa, con lo stelo eretto lungo 40-50 cm; il fiore ha colore giallo vivo. Cresce comunemente nei prati, nei campi o lungo i sentieri. La tintura madre viene preparata con la pianta intera fresca e fiorita. Secondo Guermonprez essa contiene, come altre Ranuncolacee tra cui Pulsatilla, protoanemonina e anemonina, sostanze sedative e antipiretiche.
Principali indicazioni
Ranunculus bulbosus agisce a livello cutaneo curando soprattutto l'herpes zoster e, secondo alcuni autori come Sieffert, l'herpes zoster oftalmico. Inoltre, è efficace nelle dermatosi vescicolose o in quelle ipercheratosiche come i calli ipersensibili al minimo contatto. A livello mucoso è efficace nelle pollinosi caratterizzate da un prurito nasale intenso. Infine, nelle nevralgie, cura i dolori post-zosteriani intercostali o oftalmici.
Sintomi caratteristici e modalità
Fitte acute, lancinanti, dolori che sembrano causati da un'ulcerazione interna, dolori da contusione. Questi sintomi peggiorano con il movimento e con l'ispirazione profonda, con il contatto e lo sfioramento, con il freddo umido, i cambiamenti di tempo e di temperatura.
Posologia
Nel trattamento delle nevralgie dolorose intercostali e oftalmiche da herpes zoster e nei dolori postzosteriani è utile prescrivere, a una diluizione 15 CH, 5 granuli all'insorgere delle crisi dolorose, diradando col miglioramento; nelle dermatosi vescicolose e ipercheratosiche, è utile prescrivere, a una diluizione 7 - 9 CH, 5 granuli due volte al giorno; mentre nelle pollinosi caratterizzate da un prurito nasale intenso 5 granuli alla 30 CH al risveglio.
Il simile cura il simile
La sperimentazione patogenetica ha evidenziato l'azione elettiva del farmaco a livello cutaneo, dove provoca eruzioni vescicolose che possono contenere un liquido ematico responsabile della colorazione bluastra caratteristica. Eruzioni vescicolose seguite da croste dure e da ispessimento corneo. Prurito intenso, bruciante, che peggiora con il freddo e con il contatto. Per quanto riguarda le mucose, si avranno infiammazione e lacrimazione degli occhi con sensazione di bruciore e di pressione sui bulbi oculari, rinorrea abbondante, prurito intenso nel naso, sensazione di formicolio. Infine, dolori toracici lancinanti, trafittivi, che peggiorano con il contatto o con il minimo movimento.
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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