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Politica e Sanità

27 Novembre 2014

Farmaci: sempre meno persone possono permetterseli


Adulti (59,3%), di sesso maschile (54,3%), immigrati (60,2%), affetti principalmente da patologie dell'apparato respiratorio (46%), del tratto gastrointestinale (31%), metaboliche e del sistema cardiovascolare (27%). E' la fotografia degli italiani che, sempre più numerosi, non possono permettersi di acquistare i farmaci, secondo quanto emerge dallo studio dell'Osservatorio sulla Donazione dei farmaci del Banco farmaceutico Onlus, realizzato in collaborazione con un comitato scientifico composto da Acli, Caritas nazionale, Ufficio per la Pastorale della salute della Cei e dall'Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali), presentato questa mattina presso la sede dell'Agenzia italiana del farmaco. Considerando i 410mila pazienti presi in carico dal Banco farmaceutico, l'indagine ha rilevato che dal 2013 al 2014 la richiesta di farmaci è aumentata del 3,86%, passando da 2 milioni 943mila confezioni di farmaci richieste a 3 milioni. Quanto alle tipologie di farmaci dispensati, i più richiesti sono quelli per l'apparato respiratorio (20,5 ddd), seguiti da medicinali per il sistema gastrointestinale ed il metabolismo, per l'apparato cardiovascolare, gli antimicrobici per uso sistemico e gli antiinfiammatori/per l'apparato cardiovascolare, gli antimicrobici per uso sistemico e gli anti-infiammatori/ antipiretici. «Come Aifa» ha sostenuto il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco, Luca Pani «abbiamo il dovere di tutelare la salute garantendo l'accesso ai farmaci da parte di tutti i cittadini e, in maniera particolare, per coloro che non hanno neppure il coraggio di chiederlo, perché la povertà genera vergogna e porta spesso ad automedicarsi, senza rivolgersi al medico».
«Fare rete» ha constatato il presidente del Banco farmaceutico, Paolo Gradnik «è una necessità. Nel corso degli anni - ha aggiunto - abbiamo visto consolidarsi la tendenza alla raccolta di farmaci da banco ma sono state intercettate anche nuove necessità, come quella dei farmaci per cui è richiesta la prescrizione medica, la cui richiesta continua a crescere".

Arianna Cioffi

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