Politica e Sanità
03 Aprile 2014«Serve una nuova legislazione che valuti con attenzione, sulla base della pericolosità delle sostanze, se e a quale livello sanzionare i comportamenti individuali; la nostra posizione è di arrivare al massimo possibile di depenalizzazione per l’uso di sostanze». È il parere di Alfio Lucchini, past president della Federserd, la Federazione italiana degli operatori dei dipartimenti e dei servizi delle dipendenze che, dopo aver espresso un parere globalmente positivo sul decreto Lorenzin in
materia di stupefacenti e sostanze psicotrope e aver suggerito alcune modifiche, auspica norme più ampie e articolate. Lucchini riprende i concetti espressi dal presidente Fausto D''Egidio nel corso di un''audizione delle Commissione riunite di Giustizia e Affari sociali della Camera: «Viene superata la modalità della tabella unica, rendendosi conto che le sostanze non sono tutte uguali, ma hanno differenze fondamentali sia riguardo alla farmacologia che alla pericolosità per sé e per gli altri. Quindi, in un''ottica ovvia che tutte le sostanze hanno degli elementi di pericolosità e che tendenzialmente possono danneggiare la salute, il fatto che la cannabis venga messa in una tabella a se stante è un fatto assolutamente positivo».
La Federserd ha comunque avanzato alcune proposte migliorative perché vi sia una maggiore chiarezza nelle tabelle 1 e 2 in cui vengono classificate le sostanze, ma ha soprattutto sottolineato come si apra una serie di ulteriori problematiche che attengono agli aspetti amministrativi e penali dell’uso di sostanze. «Se vogliamo davvero evitare il più possibile le questioni penali e favorire il recupero e la valorizzazione dei cittadini sul territorio, - dice Lucchini - deve esserci una rete di servizi adeguata. Da qui l’auspicio che l’attività del Dpa, il Dipartimento politiche antidroga, si riconduca al ministero della Salute, al fine di avere un indirizzo più orientato alla prevenzione e alle cure; vi sono poi delle competenze di ordine sociale per le quali andrà assegnato un ruolo al ministero del Welfare».
Renato Torlaschi
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)