Covid-19, Enpaf: le misure erogate a sostegno dei farmacisti colpiti da emergenza sanitaria
Oltre 500 le domande presentate per erogazione indennitaria prevista dall'Enpaf in caso di positività al virus e 3.000 i farmacisti che hanno percepito dall'Ente il reddito di ultima istanza
Oltre 500 le domande presentate per erogazione indennitaria prevista dall'Enpaf in caso di positività al virus, erogati 100 incentivi a sostegno dell'occupazione, oltre 3.000 farmacisti che hanno percepito dall'Ente il reddito di ultima istanza. Questi i dati alle iniziative adottate a sostegno della categoria durante l'emergenza epidemiologica che l'Enpaf ha ritenuto opportuno comunicare.
Stanziamento aumentato di 1 milione di euro
In particolare, la nota riporta che "a oggi, sono 560 le domande presentate dagli iscritti e, in caso di decesso, dai loro eredi, per l'erogazione indennitaria prevista dall'Enpaf in caso di positività al virus. A fronte delle domande pervenute e del perdurare dell'emergenza sanitaria, il Consiglio di amministrazione dell'Ente ha recentemente elevato di un ulteriore milione di euro lo stanziamento destinato alle misure straordinarie per l'emergenza sanitaria Covid-19". La nota sottolinea anche che "nonostante le criticità del momento, sono stati erogati 100 incentivi a sostegno dell'occupazione, che hanno favorito la stipula di contratti di lavoro a tempo indeterminato, con una media di assunzioni superiore all'unità per datore di lavoro. Sono poi oltre 3.000 i colleghi che hanno percepito dall'Ente il reddito di ultima istanza per le mensilità di marzo e aprile (pari a 600 euro per ogni mese) e maggio (pari a 1.000 euro)".
Beneficiari anche con contribuzione versata di poco più di 100 euro
«Continuiamo ad assicurare la nostra presenza attiva a tutela dei colleghi in maggiore difficoltà, anche purtroppo per motivi sanitari derivanti dall'emergenza in atto - precisa Emilio Croce, presidente dell'Enpaf - nella consapevolezza che gli sforzi messi in campo, al pari di quelli delle altre Casse dei professionisti, siano la migliore risposta a tutti coloro che negano, a priori, l'importanza dell'assetto ordinamentale della previdenza obbligatoria dei professionisti, funzionale alla tutela di tutti gli iscritti in stato di bisogno. Preciso - conclude Croce - che tra i soggetti beneficiari vi sono anche coloro che, con una contribuzione versata pari a poco più di 100 euro, hanno ricevuto dalla sezione assistenza dell'Ente prestazioni significative che altrimenti non avrebbero ottenuto».
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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