Farmaci
27 Novembre 2023 L’Organizzazione, con la quattordicesima versione delle raccomandazioni, punta, in particolare, alla stima precisa del grado di rischio individuale a livello di ricovero, per guidare la terapia

Le nuove raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sull’uso dei farmaci per il trattamento del Covid puntano ad aiutare gli operatori sanitari a prendere decisioni mirate distinguendo i pazienti in categorie di rischio, alto, moderato o basso, per adeguare la terapia coni farmaci antivirali disponibili. L’aggiornamento delle linee guida sul trattamento farmacologico del Covid-19 è stato pubblicato sul British Medical Journal e curato da un team di esperti internazionali in rappresentanza del gruppo di sviluppo delle linee guida dell’Oms, che si è avvalso dell’assistenza della MAGIC Evidenze Ecosystem Foundation. La guida include le più recenti evidenze da studi clinici per le terapie anti Covid esistenti e nuove e tiene conto dei dati su sicurezza, prognosi, accesso e questioni di equità, nonché delle preferenze dei pazienti.
I punti principali dell’aggiornamento
Tra i punti aggiornati, gli esperti hanno sottolineato l’importanza di distinguere le categorie di rischio per aiutare i medici a valutare in modo più accurato se un individuo è a rischio alto, moderato o basso di ricovero e ad adattare, di conseguenza, il trattamento. Inoltre, la soglia di beneficio del trattamento è stata spostata all’1,5%, rispetto al 6% precedente, evidenziando un rischio di base inferiore per la maggior parte dei pazienti con Covid-19 non grave, nonché più prove di sicurezza e una più ampia disponibilità delle terapie.
Tra le raccomandazioni, poi, c’è l’uso dell’antivirale a base della combinazione nirmatrelvir-ritonavir in pazienti con Covid-19 non grave, ad alto e moderato rischio di ricovero. Di contro, non è raccomandato l’uso dell’antivirale remdesivir nei pazienti con malattia non grave e a rischio moderato o basso di ricovero, mentre resta la raccomandazione per i pazienti ad alto rischio di ricovero. In più, gli esperti raccomandano di non utilizzare ivermectina nei pazienti con covid-19 non grave.
Cambiamenti nella virulenza ha portato all’aggiornamento
Le nuove linee guida, secondo quanto evidenziano gli stessi esperti, riflettono i cambiamenti nella virulenza del virus SARS-CoV-2 e nella trasmissibilità delle varianti e sottovarianti in circolazione, insieme ai cambiamenti nell’immunità legati alla vaccinazione su larga scala della popolazione a livello mondiale, che hanno portato a una riduzione del rischio di malattie gravi e morte per la maggior parte delle persone con covid-19 non grave.
Nonostante questo, comunque, secondo gli esperti ci sono ancora incertezze sulle terapie e sulle evidenze che emergono e il panel internazionale sottolinea che le raccomandazioni aggiornate devono essere utilizzate alla luce di queste incertezze.
Fonte: A living WHO guideline on drugs for covid-19. BMJ (2023) – doi: 10.1136/bmj.m3379
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