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29 Marzo 2024

Nevralgie e neuropatie, creme con capsaicina per trattare il dolore

La capsaicina si lega ai nocicettori della pelle, provocando, dopo ripetute applicazioni una desensibilizzazione persistente e, quindi, una riduzione della percezione del dolore

di Luca Guizzon (Farmacista clinico territoriale, esperto di fitoterapia)


Nevralgie e neuropatie, creme con capsaicina per trattare il dolore

La capsaicina, il composto presente nei peperoncini che li rende piccanti, si lega ai nocicettori della pelle, provocando, dopo ripetute applicazioni una desensibilizzazione persistente e, quindi, una riduzione della nocicezione.

La capsaicina è un composto chimico presente, in diverse concentrazioni, in piante del genere Capsicum: è un irritante chimico per i mammiferi e produce una sensazione di bruciore in tutti i tessuti con cui viene a contatto. La capsaicina e i prodotti correlati sono detti capsaicinoidi, e sono prodotti come metaboliti secondari dai peperoncini, probabilmente come deterrenti contro alcuni mammiferi e funghi.

Applicazione topica: riduzione del dolore e fibre nervose epidermiche

Per quanto riguarda l’applicazione topica, dopo l’iniziale eccitazione neuronale si genera vasodilatazione con un periodo di maggiore sensibilità, percepito come pizzicore o bruciore. Dopo questo primo momento, segue uno stato refrattario con sensibilità ridotta che, a seguito di applicazioni ripetute, porta a desensibilizzazione persistente resa possibile dalla deplezione della sostanza P. Gli studi hanno inoltre dimostrato che l'ipoalgesia risultante è associata alla degenerazione delle fibre nervose epidermiche.

Le creme topiche contenenti capsaicina sono usate per trattare il dolore causato dalla nevralgia post-erpetica e dalla neuropatia diabetica (crema allo 0,075% 3-4 volte al giorno per otto settimane), osteoartrite (crema allo 0,025% quattro volte al giorno) e artrite reumatoide. La capsaicina è stata utilizzata anche usato per trattare il dolore dovuto a prurito, psoriasi, mastectomia, disturbi della vescica e cefalea a grappolo.

Al momento, tuttavia, gli studi non sono concordi né sulla % migliore da utilizzare né su quali patologie dolore sia più efficace la capsaicina applicata per via topica.

Esempio formulativo

Materiali: DPI (Filtro carboni attivi), cappa aspirante, bilancia, mortaio, pestello, occhiali

Capsaicina 0.05%

Crema qb 100ml

Sciogliere la capsaicina in una piccola quantità di alcool. Quindi aggiungere progressivamente la crema, prestando attenzione a maneggiare la sostanza.

Gli eventi avversi della capsaicina si verificano principalmente nel sito di applicazione (bruciore, sensazione di puntura, eritema) e gli eventi sistemici sono rari.

Uno studio su volontari sani ha mostrato una significativa degenerazione delle fibre nervose epidermiche entro pochi giorni dall’uso di capsaicina allo 0,075%. Una volta interrotta la capsaicina, si verifica la re-innervazione, con un ritorno quasi completo della sensibilità (nell’arco di sei settimane dopo tre settimane di trattamento). Non è noto quale effetto possa avere il trattamento a lungo termine sulla rigenerazione ed è stato messo in dubbio se la capsaicina debba essere utilizzata in condizioni di malattia nervosa in corso.

Fonte: J Clin Neurosci. 2019 Apr:62:174-179
BMJ. 2004 Apr 24; 328(7446): 991


TAG: NEVRALGIA, GALENICA, FARMACI, CAPSAICINA

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