Login con

Ricerca

05 Febbraio 2024

Alzheimer, Biogen interrompe sviluppo di aducanumab e punta su lecanemab

Biogen ha annunciato che continuerà a promuovere lecanemab, il primo trattamento anti-amiloide-beta con l’approvazione tradizionale della FDA negli Stati Uniti e interromperà lo sviluppo e la commercializzazione di aducanumab

di Redazione Farmacista33


Alzheimer, Biogen interrompe sviluppo di aducanumab e punta su lecanemab

Biogen ha annunciato di voler riorientare le sue risorse nel settore dell'Alzheimer, portando avanti solo la ricerca su lecanemab (Leqembi) il primo trattamento anti-beta-amiloide approvato dalla FDA negli Stati Uniti, accelerando lo sviluppo di nuove modalità di trattamento, e interrompendo lo sviluppo e la commercializzazione di aducanumab (Aduhelm) che aveva invece ricevuto un’approvazione accelerata. Una decisione, spiega una nota pubblicata sul sito dell’azienda nei giorni scorsi, non legata a sicurezza o efficacia ma a una revisione strategica degli sforzi di ricerca e sviluppo, avviata a gennaio 2023, che include anche la ricerca di potenziali partner o finanziamenti esterni per aducanumab.
“In qualità di pioniere nella malattia di Alzheimer, Biogen sta ridefinendo le priorità delle risorse per costruire un franchising leader in grado di affrontare le molteplici patologie della malattia e le esigenze dei pazienti. Intendiamo portare avanti ulteriormente il lancio di Leqembi, insieme a Eisai, e continuare a sostenere l’innovazione con lo sviluppo di altri asset nella nostra pipeline”, ha affermato Christopher A. Viehbacher, Presidente e Amministratore delegato di Biogen. “Nella ricerca di nuovi farmaci, una svolta può costituire la base che innesca lo sviluppo di farmaci futuri. Aduhelm è stata quella scoperta rivoluzionaria che ha aperto la strada a una nuova classe di farmaci e ha rinvigorito gli investimenti nel settore”.

Pazienti in terapia fino a novembre 2024
Aducanumab, che aveva ricevuto l'approvazione accelerata da parte della Food and Drug Administration statunitense nel giugno 2021, è stato reso disponibile per le persone con l'Alzheimer negli Stati Uniti, ma non è stato approvato per l'uso in Europa e nel Regno Unito dopo che l'Agenzia europea per i medicinali (EMA), ha rifiutato di concedere la licenza. Per l’Ema i risultati degli studi clinici erano contrastanti e, nel complesso, non hanno dimostrato che il farmaco fosse efficace nel trattamento delle persone affette da malattia di Alzheimer in fase iniziale. Inoltre, è stata sollevata la preoccupazione che gli studi non dimostrassero che il medicinale fosse sufficientemente sicuro. A fare il punto sulla gestione dei pazienti è l’associazione inglese “Alzheimer resarch UK for cure”.
“Un rappresentante di Biogen – riporta la responsabile della comunicazione dell’associazione - ha affermato che i pazienti che attualmente assumono aducanumab potranno continuare fino a novembre 2024. Ci sono circa 2.500 persone in tutto il mondo che assumono il farmaco, comprese 12 persone nel Regno Unito che sono attualmente arruolate nello studio Envision (lo studio su aducanumab che verrà interrotto, ndr.). Anche se il ritiro di aducanumab dal mercato può sembrare negativo, abbiamo visto in molte altre malattie che i farmaci di prima generazione vengono spesso sostituiti da successori più efficaci - ha affermato Puckering. - Lecanemab, commercializzato negli Stati Uniti con il nome Leqembi, potrebbe essere disponibile per i pazienti che attualmente assumono aducanumab negli Stati Uniti. Lecanemab funziona in modo simile a aducanumab, ma studi clinici hanno dimostrato che è più efficace nel rallentare il declino cognitivo nelle persone con Alzheimer”.


https://investors.biogen.com/news-releases/news-release-details/biogen-realign-resources-alzheimers-disease-franchise

https://www.alzheimersresearchuk.org/development-and-sale-of-alzheimers-drug-aducanumab-ceased/


TAG: ANTICORPI MONOCLONALI, DEMENZA, RICERCA, ALZHEIMER, FARMACI, BIOGEN

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

04/08/2026

Mentre l’Europa continua a discutere come rafforzare la propria competitività, il Giappone agisce: con il nuovo piano economico-fiscale il governo mette l’innovazione farmaceutica al centro...

A cura di Redazione Farmacista33

03/08/2026

Secondo il Financial Times sarebbero in corso colloqui riservati tra i due gruppi: se l'operazione si concretizzasse, nascerebbe il quarto colosso farmaceutico mondiale per capitalizzazione, con...

A cura di Redazione Farmacista33

31/07/2026

Per Conflavoro Pmi Sanità l'ordinanza del Tar Lazio sul payback farmaceutico "apre una riflessione" anche sul comparto dei dispositivi medici. L'associazione chiede di sospendere il payback per le...

A cura di Redazione Farmacista33

31/07/2026

Uno studio pubblicato sul BMJ ha rilevato un aumento del rischio di alopecia associato ai farmaci Glp-1, gli autori sottolineano che il rischio assoluto resta basso. Il possibile effetto indesiderato...

A cura di Simona Zazzetta

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Al via la campagna Out-of-Home di Curasept per proteggere il sorriso di chi pratica sport

Al via la campagna Out-of-Home di Curasept per proteggere il sorriso di chi pratica sport

A cura di Curasept

Per Conflavoro Pmi Sanità l'ordinanza del Tar Lazio sul payback farmaceutico "apre una riflessione" anche sul comparto dei dispositivi medici. L'associazione chiede di sospendere il payback per le...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top