Acquisizioni
01 Settembre 2026L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dato il via libera all’acquisizione di Farmacie Italiane da parte di Dr. Max, annunciata a luglio. Secondo l’Autorità, l’operazione non determina criticità significative sul piano della concorrenza nel mercato delle farmacie.

Via libera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) all’acquisizione di Farmacie Italiane da parte di Dr. Max. L’Autorità ha esaminato a fine luglio l’operazione che prevede l’acquisizione del 100% di Farmacie Italiane e ha deciso di non avviare un’istruttoria, ritenendo che la concentrazione non determini effetti significativi sulla concorrenza. Il provvedimento è stato pubblicato nel Bollettino AGCM del 17 agosto.
L’operazione, annunciata a luglio e subordinata al via libera dell’Antitrust, porterà sotto il controllo di Dr. Max la rete di Farmacie Italiane, composta da 44 farmacie e 4 parafarmacie. Nel provvedimento l’Autorità ricorda che Dr. Max è presente in Italia con 238 farmacie e prende in esame gli effetti dell’integrazione sia sulla vendita al dettaglio di farmaci e parafarmaci sia sulla distribuzione all’ingrosso.
Per quanto riguarda la vendita al dettaglio, l’Autorità afferma che "non si ravvisano criticità concorrenziali di natura orizzontale derivanti dall’operazione". La valutazione tiene conto della presenza delle due reti nei diversi mercati locali: secondo i dati presentati nell’ambito dell’operazione, le quote di mercato della nuova entità rimangono generalmente inferiori al 20% anche considerando bacini territoriali più circoscritti. Inoltre, sottolinea l’Agcm, "sono sempre presenti numerose altre farmacie situate in prossimità delle farmacie delle Parti".
Non emergono criticità neppure sul fronte della distribuzione all’ingrosso. Farmacie Italiane aveva operato in questo settore attraverso Farma-C Distribuzione, attività cessata nel maggio 2026, mentre il gruppo Dr. Max svolge attività di distribuzione all’ingrosso esclusivamente a favore delle farmacie e parafarmacie appartenenti alla propria rete. Secondo l’Autorità, l’operazione "non appare idonea a modificare in misura apprezzabile le dinamiche concorrenziali" in questo mercato.
Sulla base dell’analisi effettuata, l’Agcm conclude che, "stante l’assenza di significative sovrapposizioni di natura orizzontale, nonché di possibili criticità concorrenziali di carattere verticale", l’acquisizione "non appare idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante".
L’Autorità ha quindi deliberato "di non avviare l’istruttoria" prevista dalla normativa sulle concentrazioni, dando così il via libera all’operazione.
Fonte
https://www.agcm.it/dotcmsdoc/bollettini/2026/33-26.pdf
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