Mascherine di protezione, Cini (Asfi): evitare fornitori con prezzi d’acquisto troppo alti
di Lara Figini
Emergenza coronavirus e speculazione sui prezzi delle mascherine. Da Maurizio Cini (Asfi) alcune considerazioni su una recente denuncia di un episodio in farmacia
Si susseguono in queste settimane di emergenza da coronavirus, denunce più o meno fondate, speculazione sui prezzi di mascherine acquistate in farmacia, non ultima quella fatta nel corso di una trasmissione televisiva dal direttore de Il Giornale: 4 mascherine pagate 260 euro. Pubblichiamo le considerazioni di Maurizio Cini, presidente di Asfi, e i suoi consigli sull'acquisto di materiale di protezione individuale.
«Ieri sera nel corso della trasmissione di Rete 4 Stasera Italia il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti ha dichiarato di avere comperato in una farmacia (di Milano) quattro mascherine a costo di 260 euro. La dichiarazione ha suscitato meraviglia e disappunto tra gli ascoltatori che si sono sfogati su Facebook (compreso il sottoscritto) circa la necessità di individuare la farmacia affinché possa dimostrare il prezzo di acquisto e quindi di avere aggiunto solo un modesto ricarico commerciale. Poco dopo ha risposto la titolare della farmacia di Milano che ha spiegato di averle trovate solo negli Stati Uniti e che sono di tipo ffp3 pagandole 60 euro ciascuna. La spiegazione è senz'altro apprezzabile ma opportuno sarebbe mostrare la fattura di acquisto.
Traggo però una considerazione: vendere ad un prezzo, ancorché quello di acquisto sia troppo alto, non sembra opportuno perché si presta il fianco a chi disprezza la farmacia e non aspetta altro che criticare. Meglio sarebbe stato chiedere con insistenza i motivi della carenza di materiale sanitario in Italia, non solo per i cittadini ma anche per i farmacisti che, essendo convenzionati con il Ssn, sono a tutti gli effetti personale della sanità pubblica al pari dei medici di famiglia che, invece, possono chiudere gli studi e "visitare" per telefono. Noi farmacisti non possiamo assicurare la fornitura dei medicinali essenziali via cavo!»
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A cura di Redazione Farmacista33
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