Fase 2. Cabina estetica: le indicazioni dell’Inail. Penazzi: per riapertura in farmacia serve protocollo specifico
Lunedì 18 maggio riapriranno parrucchieri e centri estetici ma per le farmacie con cabina estetica non esiste nessun protocollo a garanzia di essere in regola con ogni tipo di controllo da parte dei Nas
Lunedì 18 maggio riapriranno parrucchieri e centri estetici ma per le farmacie non esiste nessun protocollo che in questo momento ci possa fornire la garanzia di essere in regola con ogni tipo di controllo da parte dei Nas o degli altri organi competenti. Al momento esiste il "Documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitiva del contagio da Sars-Cov-2 nel settore della cura della persona: servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici", dell'Inail e dell'Iss, che non contiene specifiche sulla cabina estetica presente in farmacia. A sollevare il dubbio sulle procedure è Elena Penazzi, farmacista, che nel Blog Cosmesi, di Farmacista33, oltre a porre il tema, traccia una linea di comportamento da adottare in attesa di diverse indicazioni desunto dal documento Inail.
Peculiarità della farmacia da considerare
In Italia, scrive nel blog ci sono "oltre 1000 cabine estetiche presenti nelle farmacie, che in questi mesi di lockdown hanno dovuto chiudere e lasciare a casa il personale specializzato, ovvero le estetiste e ovviamente i direttori del centro estetico. Lunedì 18 maggio, ovvero tra poche ore, riapriranno parrucchieri e centri estetici in tutto il Paese, a parte alcune eccezioni regionali. Ma non esiste nessun protocollo che in questo momento ci possa fornire la garanzia di essere in regola con ogni tipo di controllo da parte dei Nas o degli altri organi competenti". Eppure, sottolinea, ci sono peculiarità della farmacia che vanno considerate: "Quando è presente una cliente per un trattamento estetistico, devo considerare la come un cliente della farmacia e quindi contarla nel numero di persone che possono stare all'interno della farmacia stessa nel medesimo momento? Le disposizioni di sicurezza, i gel, i copriscarpe, tutto quello che è necessario per l'entrata in cabina, deve essere reso disponibile fin dall'entrata in farmacia? Occorrono percorsi separati, occorre un layout specifico della farmacia che indichi la cabina estetica?". Elena Penazzi riporta la sua esperienza e nel suo blog suggerisce alcuni comportamenti da adottare: "Ho approntato un protocollo di sanificazione dei locali e delle attrezzature e di sicurezza per il cliente, visibile all'ingresso della cabina stessa, dove prima dell'entrata di ogni cliente verrà misurata la temperatura e verranno fatti indossare copriscarpe, nonché fatte igienizzare le mani. La mascherina, va da sé, deve essere già indossata nel momento in cui si entra in farmacia. Fuori dai locali della farmacia ho anche messo a disposizione del pubblico un protocollo per i clienti sia della cabina estetica che della cabina autoanalisi (anche quella ad oggi priva di protocollo specifico)". Se vuoi commentare il blog clicca qui.
Ecco quanto indica l'Inail per i trattamenti estetici in cabina
Nei giorni scorsi l'Inail ha diffuso un documento redatto per "fornire elementi tecnici di valutazione al decisore politico" e contente indicazioni "di carattere generale per garantire la coerenza delle misure essenziali al contenimento dell'epidemia, rappresentando essenzialmente un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni". Per quanto concerne le misure di sistema, di organizzative, prevenzione e protezione e le misure igienico-sanitarie c'è una linea generale comune a parrucchieri e barbieri: dalla deroga sui giorni di chiusura ed estensione e flessibilità degli orari, sistema di prenotazione, distinzione tra zone di passaggio e di lavoro, ma, sottolinea il documento, "l'estetista lavora in ambienti generalmente singoli e separati (cabine) e le prestazioni tipiche comprendono già misure di prevenzione del rischio da agenti biologici". E riporta alcune indicazioni specifiche: a. Durante i trattamenti estetici, i pannelli della cabina dovranno essere chiusi. b. Nel contesto dell'attuale emergenza sanitaria dovranno essere adottate specifiche misure soprattutto per le operazioni di cura del viso, incluse quelle di micropigmentazione; in particolare, per i trattamenti del viso che implicano l'uso di vapore, si devono prevedere, ove possibile, operazioni alternative. Tali trattamenti potranno essere effettuati solo in locali fisicamente separati, che devono essere arieggiati al termine di ogni prestazione. c. Sono inibiti, ove presenti, l'uso della sauna o del bagno turco, come anche quello delle vasche idromassaggio. d. Al termine di ciascuna sessione vanno rimossi, con i guanti, le pellicole, i lenzuolini monouso e quant'altro sia stato utilizzato per il trattamento. e. Pulire e disinfettare scrupolosamente tutte le superfici della cabina estetica all'uscita di ogni cliente utilizzando disinfettanti idroalcolici o a base di cloro secondo le indicazioni fornite dalle circolari del Ministero della Salute e dal Rapporto Iss Covid-19, n. 19/2020, con particolare attenzione a tutte le apparecchiature e strumenti e a tutte le superfici con cui il cliente è venuto in contatto. f. Prima di far entrare il cliente successivo, bisogna garantire il ricambio di aria nella cabina il più possibile in modo naturale aprendo le finestre, oppure meccanicamente. Tutte le procedure di prevenzione elencate richiederanno inevitabilmente un tempo maggiore del solito, che di conseguenza renderà necessaria una accurata pianificazione dei tempi operativi fin dalla fase di prenotazione secondo gli stessi criteri indicati nella sezione precedente.
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A cura di Redazione Farmacista33
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