Covid. Farmacisti “vittime del dovere", Cisl Fp: bene emendamento a Dl Rilancio
Anche i farmacisti impegnati nell'emergenza Covid-19 e colpiti da patologie invalidanti o morte sono "vittime del dovere" a cui vengono estesi i benefici delle vittime di terrorismo e criminalità
Anche medici, operatori sanitari e farmacisti, impegnati nell'emergenza Covid-19 e colpiti da patologie invalidanti o morte sono "vittime del dovere", "professionisti caduti nella guerra contro il Covid" a cui viene estesa la normativa in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. Lo prevede un emendamento al DL Rilancio che è ormai alle battute conclusive e nella giornata del 15 luglio il provvedimento arriva nell'aula del Senato, accolto positivamente dalle dal coordinamento nazionale delle professioni sanitarie della Cisl Fp.
Estensione dei benefìci delle vittime del terrorismo e della criminalità
In una nota, il coordinatore nazionale delle professioni sanitarie della Cisl Fp, Michele Schinco "saluta positivamente" l'approvazione della proposta, "avanzata e sostenuta dal coordinamento nazionale delle professioni sanitarie della Cisl Fp", che estende ai medici, operatori sanitari, farmacisti impegnati nell'emergenza Covid-19 e colpiti da patologie invalidanti o morte, quanto indicato nella legge n. 407/1998 ("Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata") . Nel testo in conversione, con l'emendamento approvato viene introdotto l'articolo 16-bis recante l'"Estensione dei benefìci di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 23 novembre 1998, n. 407, ai medici, agli operatori sanitari, agli infermieri, agli operatori socio-sanitari e agli altri lavoratori nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie vittime del contagio da Covid-19". L'articolo recita nel dettaglio: "1. L'applicazione delle disposizioni dell'articolo 1, comma 2, della legge 23 novembre 1998, n. 407, è estesa ai medici, agli operatori sanitari, agli infermieri, ai farmacisti, agli operatori socio-sanitari nonché ai lavoratori delle strutture sanitarie e socio-sanitarie impegnati nelle azioni di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 che durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020 abbiano contratto, in conseguenza dell'attività di servizio prestata, una patologia alla quale sia conseguita la morte o un'invalidità permanente per effetto, diretto o come concausa, del contagio da Covid-19".
Il riconoscimento di parziale risarcimento
"Un impegno concreto che - scrive Schinco - abbiamo portato avanti con grande forza per riconoscere un parziale risarcimento ai nostri colleghi che hanno subito patologie invalidanti e alle famiglie che hanno perso un proprio caro nella durissima battaglia contro il Covid. Andiamo avanti come coordinamento - conclude Schinco -, per dare risposte concrete a tutti i professionisti sanitari del nostro Paese che hanno bisogno di un sindacato forte e vicino ai bisogni di riconoscimento e valorizzazione professionale».
Dalla partita Iva alla scelta del codice Ateco, fino agli aspetti previdenziali, fiscali e deontologici: un punto sugli adempimenti da valutare per avviare un'attività di consulenza nutrizionale...
Dopo la pronuncia della Corte d’Appello di Ancona sulla riqualificazione di rapporti di lavoro autonomo, Afalp interviene per chiarire gli elementi che distinguono la libera professione del...
Il 6 luglio si è riaperto il confronto del tavolo negoziale per il rinnovo del Ccnl delle farmacie comunali e speciali. Un cambio di passo, dicono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs ma sulle...
Conasfa richiama l'attenzione sulle condizioni di lavoro dei farmacisti non titolari e sulla crescente difficoltà delle farmacie a reperire professionisti. Retribuzioni, carichi di lavoro,...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
BEAUTY SUMMER TRAVEL KIT: L’ALLEATO PERFETTO PER LE VACANZE ESTIVE
Le elevate temperature possono influenzare non solo la risposta ai farmaci, ma anche il profilo di sicurezza di alcuni prodotti fitoterapici aumentando alcuni effetti fisiologici o favorendo la...
A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)