Aifa, farmaceutica convenzionata sotto il tetto nei primi dieci mesi del 2022
Il monitoraggio dell'Aifa sulla spesa farmaceutica nel periodo gennaio-ottobre 2022: la convenzionata al 6,36% del Fondo sanitario nazionale. Sfora la diretta
La spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del Ssn nel periodo gennaio-ottobre 2022 - calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento) e del payback 1,83% versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche - si è attestata a 6.341,3 mln di euro, evidenziando un aumento rispetto a quella dell'anno precedente (+69,2 mln), riportandosi ai valori del 2020. I consumi, espressi in numero di ricette (465,2 milioni), mostrano un lieve aumento (+2,0%) rispetto al 2021; anche l'incidenza del ticket totale mostra lieve un aumento (+1,4%). Per quanto concerne le dosi giornaliere dispensate, rimangono stabili rispetto allo stesso periodo del 2021 (+0,2%, pari a 39,7 milioni). Questi, in sintesi, i numeri forniti dal monitoraggio Aifa della spesa farmaceutica relativo ai primi dieci mesi del 2022. La spesa convenzionata al lordo dei ticket regionali si attesta invece sui 6.620,5 milioni di euro, che corrispondono al 6,36% del Fondo sanitario nazionale, fissato a 104.085 milioni. Questo significa che la convenzionata si conferma al di sotto del tetto di spesa previsto, fissato al 7%, con un risparmio 665,5 milioni di euro. A livello regionale sono Lombardia, Basilicata, Abruzzo, Campania, Calabria e Puglia a oltrepassare il citato tetto del 7% previsto per la convenzionata.
Gli acquisti diretti
Sul versante della spesa farmaceutica per acquisti diretti il report Aifa conferma quello che è un trend di lunga data, ovvero lo sforamento rispetto al budget previsto. Nel caso specifico, i primi dieci mesi del 2022 fanno segnare 10.195,5 milioni di euro di spesa per acquisti diretti (al netto dei gas medicinali), laddove il tetto di spesa programmata era fissato a 7.963 milioni, corrispondenti 7,65% del Fondo sanitario nazionale. In pratica la spesa arriva al 9,80% del Fsn, manifestando uno scostamento assoluto di 2.233 milioni di euro.
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A cura di Redazione Farmacista33
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