Login con

Integratori

23 Dicembre 2024

Ipomagnesemia da diabete di tipo 2: l’importanza di sensibilizzare al monitoraggio

I farmacisti sono tra gli operatori sanitari che possono avere un ruolo nell’individuare eventuali terapie che causano carenza o fornire indicazioni sugli integratori più appropriati

di Sabina Mastrangelo


integratori capsule

Il monitoraggio dei livelli di magnesio è fondamentale per gestire l’ipomagnesemia nel diabete di tipo 2, legata a uno scarso controllo glicemico e alle complicanze. A mostrarlo è un articolo pubblicato su The Journal of the International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EJIFCC) da un team indiano della Uttar Pradesh University, guidato da Vidya Sagar Ram. In questo senso, la collaborazione tra medici, farmacisti e infermieri è essenziale per gestire la carenza di magnesio. In particolare, i farmacisti possono avere un ruolo chiave nel valutare i farmaci che causano carenza di magnesio o nel fornire indicazioni su eventuali integratori. 

Carenza di magnesi associata a diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2 è spesso associato a carenza di magnesio, che aiuta a regolare la funzione muscolare e nervosa, i livelli di glucosio nel sangue, la pressione sanguigna e la produzione di proteine. La maggior parte degli individui assume magnesio attraverso il cibo, come legumi, noci, cereali integrali, verdure a foglia verde e latticini. Tuttavia, esistono integratori di magnesio per coloro che non ne assumono abbastanza con la dieta. I sintomi di carenza possono includere perdita di appetito, nausea, vomito, affaticamento e debolezza.

Studi precedenti hanno osservato una maggiore prevalenza di deficit di magnesio tra le persone con diabete di tipo 2, in particolare quelle scarso controllo della glicemia. Inoltre, i pazienti più anziani sono più inclini all’ipomagnesemia.

L’importanza di monitorare e trattare carenze di magnesio

Quando i livelli di magnesio sono troppo bassi, si possono manifestare aritmie e i pazienti con infarto miocardico acuto potrebbero essere a più alto rischio di aritmie ventricolari entro le prime 24 ore. Il monitoraggio e la gestione dei livelli sierici di magnesio sono, dunque, una componente fondamentale della cura per i pazienti con diabete di tipo 2. Per approfondire questo aspetto, il team ha valutato i livelli di magnesio e la loro correlazione con l’emoglobina glicata A1c, la glicemia a digiuno e la glicemia postprandiale, in 300 pazienti con diabete di tipo 2 e 100 pazienti abbinati per età e sesso senza diabete o malattie metaboliche. 

Associazione tra controllo glicemico e carenza di magnesio

Nel campione, il 76% dei diabetici e il 14% dei non diabetici mostravano bassi livelli di magnesio. Inoltre, glicemia a digiuno, glicemia postprandiale ed emoglobina A1c erano significativamente elevati per gli individui con ipomagnesemia rispetto alle persone con normali livelli di magnesio. I livelli di questo elemento erano anche negativamente correlati con glicemia a digiuno, glicemia postprandiale, emoglobina A1c e insulina.

La ricerca, dunque, sottolinea l’importanza della diagnosi precoce e dell’intervento per affrontare il deficit di magnesio, che può essere regolato attraverso modifiche della dieta, integrazione e stretta collaborazione tra pazienti e operatori sanitari. La gestione proattiva dei livelli di magnesio non solo aiuta a ottimizzare i livelli glicemici, ma riduce anche il rischio di gravi complicanze, migliorando l’assistenza complessiva al paziente e la sua qualità di vita. 

Fonte: 

Ram V. S. et al., Unveiling the Role of Magnesium: Insights into Insulin Resistance and Glycemic Control in Type 2 Diabetes. EJIFCC (2024);35(3):189-194.

TAG: DIABETE, MAGNESIO, FARMACISTI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

15/05/2026

La supplementazione quotidiana a base di condroitina, antiossidanti e omega-3 riduce significativamente il dolore, migliora la funzione articolare e la qualità di vita nei pazienti con osteoartrosi...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

14/05/2026

La supplementazione con Lactobacillus salivarius può contribuire a ridurre i livelli di Streptococcus mutans, tra i principali batteri coinvolti nello sviluppo della carie nei bambini. Tuttavia, il...

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

12/05/2026

Un probiotico formulato per essere assunto durante la terapia antibiotica ha ottenuto il premio Innovation & Research a Cosmofarma 2026. L’obiettivo è supportare il microbiota intestinale...

A cura di Redazione Farmacista33

12/05/2026

I dati preliminari dell’Iss confermano consumi di sale ancora superiori ai limiti raccomandati dall’Oms: uomini a 9,3 grammi al giorno e donne a 7,1. Diffuse cinque indicazioni pratiche per...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Fastidi muscolari e articolari, un aiuto da FORTILASE

Fastidi muscolari e articolari, un aiuto da FORTILASE


Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti del Mur che riformano la formazione infermieristica specialistica. Dal 2026/2027 attive tre nuove lauree magistrali in area territoriale, pediatrica ed...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top