Cure domiciliari, Forum Pharma Sif: grazie a Pnrr aumenterà l’assistenza per pazienti fragili
Grazie al Pnrr l'assistenza domiciliare per la fascia di età over 65 con fragilità passerà dal 2.7% al 10%. In Italia ci sono 14 milioni di over 65, un terzo assume 10 o più farmaci
Oggi l'assistenza domiciliare per la fascia di età over 65 con fragilità va dallo 0,7 al 4,8%, con grande variabilità tra una regione e l'altra, la speranza è che grazie alle risorse del Pnrr arrivi al 10%, raggiungendo quindi 1.3 milioni di italiani. Questa la prospettiva tracciata da Roberto Bernabei, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Invecchiamento, Neurologiche, Ortopediche e della Testa-Collo presso Fondazione Policlinico Universitario "A. Gemelli" IRCCS Università Cattolica del Sacro Cuore, intervenuto al 14° Forum Nazionale Pharma organizzato dalla Società Italiana di Farmacologia nella lettura magistrale "Il contributo del Covid-19 alla fragilità/continuità".
In Italia 14 milioni di over 65, un terzo assume 10 o più farmaci
La riflessione prende le mosse da quanto emerso durante la pandemia che ha messo in luce una popolazione italiana sempre più anziana e sempre più fragile: secondo i dati Istat riportati nella nota della Sif, nel 2050 "si stima che avremo 3 anziani per ogni giovane. Gli over 65 in Italia sono 14 milioni e costituiscono il 23% della popolazione. Si stima che un terzo di loro utilizzi 10 o più farmaci contemporaneamente (Rapporto "L'uso dei farmaci nella popolazione anziana in Italia", Osservatorio Nazionale sull'Impiego dei Medicinali-OsMed). L'invecchiamento progressivo a cui assistiamo, frutto della bontà delle cure e delle diagnosi precoci, porta ad una fragilità che la pandemia di Covid-19 ha contribuito a portare a galla". Questo esige un "un ripensamento del Sistema Sanitario Nazionale per rispondere alle esigenze di salute e benessere di una fetta di popolazione sempre più consistente". «La pandemia Covid-19 - ha sottolineato Bernabei - ha dato un contributo poderoso al tema della fragilità, sconosciuta prima, così come erano sconosciute parole come RSA. Il virus ha ucciso i fragili, l'età media dei defunti è 81 anni. La pandemia è un'occasione per ripensare il sistema sanitario nazionale, che non si era peritato fino ad oggi, se non in modo locoregionale, di affrontare il problema dei fragili. Eppure, siamo il paese più vecchio del mondo insieme al Giappone.»
Il ripensamento del sistema sanitario comincia dal Pnrr
«Oggi l'assistenza domiciliare per gli ultrasessantacinquenni va dallo 0,7 al 4,8% a seconda della regione, con grande variabilità tra una regione e l'altra. In Abruzzo, ad esempio, le cose vanno meglio, peggio nel Lazio, dove l'assistenza domiciliare non arriva nemmeno al 2% degli anziani. Il Pnrr aumenterà l'assistenza domiciliare dal 2.7% al 10% degli ultrasessantacinquenni. Previste, inoltre, 2 ulteriori nuove organizzazioni: case della comunità e ospedali di comunità. Ora bisogna vedere come si organizzano questi servizi».
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A cura di Cristoforo Zervos
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