Vaccini
09 Novembre 2023 La Regione Piemonte ha ratificato i protocolli per la campagna di vaccinazione anti Covid-19 (1° ottobre 2023 al 31 dicembre 2024) e antinfluenzale 2023-2024 e 2024-2025 nell’ambito della “farmacia dei servizi”

In Piemonte sono stati approvati i protocolli per la campagna di vaccinazione anti Covid-19 dal 1° ottobre 2023 al 31 dicembre 2024 e per la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2023-2024 e 2024-2025 nell’ambito della “farmacia dei servizi”. Stabiliti i target di popolazione degli “aventi diritto” al servizio nonché gli accordi economici per singola somministrazione: alla farmacia saranno riconosciuti 6 euro per i vaccini anti-Covid più 3 euro per gli oneri organizzativi e 6,16 euro per vaccini antinfluenzale.
Condizioni per la somministrazione Entrambi i protocolli confermano le condizioni per le somministrazioni precedentemente in vigore, spiega una nota della Regione. La somministrazione dei vaccini è eseguita da farmacisti abilitati a seguito del superamento di apposito corso e di successivi aggiornamenti annuali organizzati dall’Istituto Superiore di Sanità, in area interna alla farmacia, purché separata dagli spazi destinati all’accoglienza dell’utenza e allo svolgimento delle attività di dispensazione del farmaco, nonché in apposite aree, locali o strutture esterne rispondenti ai requisiti di idoneità igienico-sanitaria. “Anche quest’anno per la campagna vaccinale antinfluenzale e anti-Covid promossa dalla Regione Piemonte prosegue la collaborazione di Federfarma e Assofarm Piemonte, che confermano l’impegno della categoria per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del contagio. Le nostre farmacie, presidio sanitario sempre più indispensabile sul territorio, sono a disposizione per venire incontro alle necessità della popolazione” hanno commentato il presidente di Federfarma Piemonte Massimo Mana e il delegato regionale di Assofarm Piemonte Mario Corrado.
Vaccinazione anti-Covid: popolazione target, remunerazione
La vaccinazione anti-Covid 19 viene eseguita nei confronti dei target di popolazione ammissibili in farmacia definiti dalle autorità sanitarie competenti, con esclusione dei soggetti ad estrema vulnerabilità o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica/anafilattica.
La somministrazione di vaccini antinfluenzali è eseguita solamente nei confronti di soggetti di età non inferiore a 18 anni. La Regione riconosce alle farmacie per l’attività di inoculo della singola dose vaccinale anti SARS-CoV-2 la somma di 6 euro per singola somministrazione e della quota di 3 euro per gli oneri relativi alle funzioni organizzative, comprensive della registrazione sul sistema informativo, della remunerazione per i DPI necessari alla somministrazione, dei medicinali ed dei dispositivi medici necessari per far fronte alle eventuali emergenze e per ogni altro onere connesso direttamente o indirettamente.
Vaccinazione antinfluenzale: accordo su soggetti aventi diritto e non eleggibili
Per la vaccinale antinfluenzale la Regione riconosce alle farmacie per l’attività di inoculo della singola dose nei confronti dei soggetti “aventi diritto”, la somma di 6,16 euro, comprensiva della registrazione sul sistema informatico, della remunerazione per i DPI necessari alla somministrazione e di ogni altro onere connesso direttamente o indirettamente alla vaccinazione.
Per le somministrazioni di vaccini antinfluenzali a favore dei soggetti non eleggibili (coloro che non rientrano nelle categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente con oneri a carico del Sevizio sanitario), purché di età non inferiore ai 18 anni, la farmacia assicurerà la prestazione del singolo inoculo vaccinale al medesimo corrispettivo di 6,16 euro con oneri a carico del soggetto richiedente, che corrisponderà, altresì, il prezzo al pubblico del vaccino antinfluenzale di cui la farmacia si sarà autonomamente approvvigionata. “Con il consolidarsi dei servizi attivati durante il periodo della pandemia da Covid-19 – osserva l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi -, il ruolo di presidio sanitario di prossimità delle farmacie è diventato sempre più ampio, intercettando le esigenze di salute dei cittadini sul territorio. Nel caso delle vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali, la collaborazione con il sistema delle farmacie piemontesi ha dimostrato di produrre risultati di indiscussa utilità ed efficacia e pertanto l’accordo viene confermato con reciproca soddisfazione delle parti”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/04/2026
In audizione al Senato sul ddl delega per il riordino della legislazione farmaceutica, l’associazione dei produttori chiede il riconoscimento della specificità dei medicinali omeopatici, la...
A cura di Redazione Farmacista33
28/04/2026
Dalla revisione delle incompatibilità e del divieto di cumulo tra professioni sanitarie alla possibilità per il farmacista di svolgere attività di primo intervento in caso di urgenza: presentate...
A cura di Simona Zazzetta
27/04/2026
Il ministro della Salute ha presentato alle Regioni un piano che ridisegna il ruolo del medico di famiglia: nuovi criteri di remunerazione, presenza nelle Case della Comunità e un canale di...
A cura di Redazione Farmacista33
24/04/2026
I risultati di una doppia survey presentata a Exposanità: il 63% dei pazienti ha sostenuto spese personali per procurarsi ausili e protesi. Tempi di attesa lunghi e procedure complesse tra le...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)