Europa
09 Febbraio 2024 Efpia ha elaborato alcune proposte che si inseriscono nel contesto delle attuali discussioni tra Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo sull'istituzione dello Spazio Europeo dei Dati Sanitari (EHDS)

Con l'obiettivo di influenzare positivamente la conformazione dell'ecosistema digitale e dei dati sanitari nell'Unione Europea, Efpia l'Associazione Europea delle Industrie Farmaceutiche e delle Associazioni sanitarie si fa portavoce di un approccio che bilanci innovazione e regolamentazione nell'ambito dell'accesso e della gestione dei dati sanitari. Attraverso questa riflessione, l'associazione punta a evidenziare la cruciale necessità di una regolamentazione che non solo promuova il progresso scientifico e tecnologico, ma che allo stesso tempo tuteli un ambiente competitivo favorevole ai diritti individuali e all'armonizzazione delle politiche a livello nazionale. Queste considerazioni intendono contribuire al dibattito in corso, sottolineando l'importanza di una normativa attenta alle sfide e alle opportunità che il panorama dei dati sanitari europeo presenta, nell'intento di posizionare l'Europa come leader nell'innovazione del settore sanitario a livello globale.
EHDS: valorizzare i dati e generare nuove soluzioni in ambito sanitario
Nel cuore della strategia europea per i dati, l'EHDS si presenta come un catalizzatore per valorizzare i dati sanitari, promettendo vantaggi significativi per pazienti, autorità pubbliche e ricercatori, garantendo al contempo un quadro tecnico e di governance armonizzato a livello europeo. Quest'opportunità senza precedenti per superare alcune criticità collegando i dati, promette di generare nuove intuizioni e soluzioni per le sfide attuali ed emergenti nel settore sanitario. EFPIA sostiene fermamente l'istituzione dell'EHDS e le ambizioni della Commissione Europea, riconoscendo i progressi già ottenuti nelle negoziazioni al Parlamento e al Consiglio dell'Unione Europea, in particolare per quanto riguarda l'allineamento con altre legislazioni europee e la maggiore chiarezza sulla condivisione dei dati da parte dei detentori privati. Tuttavia, mentre le negoziazioni avanzano, EFPIA evidenzia la necessità di un compromesso che equilibri il miglioramento dei meccanismi di condivisione dei dati con la preservazione dell'ecosistema europeo dell'innovazione, la protezione dei diritti degli individui sul controllo dei propri dati sanitari e l'armonizzazione dei percorsi di accesso ai dati a livello nazionale.
L'associazione pone l'accento su aspetti critici quali la creazione di un quadro che promuova la competitività e l'innovazione dell'UE, la protezione della proprietà intellettuale e dei segreti commerciali, oltre all'armonizzazione e rappresentatività dei dati. In particolare, EFPIA accoglie con favore l'emendamento che introduce maggiore chiarezza e prevedibilità su quali dati possono essere utilizzati, come e quando. Allo stesso tempo, l'associazione però enfatizza l'importanza di trovare un equilibrio tra facilitare l'accesso ai dati per promuovere l'innovazione nella ricerca e nello sviluppo di nuovi trattamenti, e proteggere gli incentivi per svolgere ricerche esplorative che potrebbero non essere condotte se i dati fossero troppo liberamente accessibili o se l'uso di questi dati compromettesse la proprietà intellettuale o i segreti commerciali. Proprio sul fronte della protezione della proprietà intellettuale e dei segreti commerciali, EFPIA critica le proposte correnti che pongono gli Health Data Access Bodies (entità proposte nell'ambito dello Spazio Europeo dei Dati Sanitari HDAB) come custodi dei diritti, in contraddizione con i quadri esistenti. L'associazione richiede che i detentori dei dati rimangano coinvolti nella protezione della loro proprietà intellettuale e segreti commerciali, in linea con quanto previsto dal Data Act (regolamento europeo relativo alle norme armonizzate in materia di accesso equo e uso dei dati).
EFPIA: attenzione a meccanismo opt-out
Invece, riguardo all'armonizzazione e rappresentatività dei dati, EFPIA mette in guardia contro l'introduzione di meccanismi di opt-out che potrebbero compromettere l'innovazione futura limitando la quantità di dati disponibili nell'EHDS. L'associazione propone limitazioni ragionevoli al diritto di opt-out per evitare oneri indebiti sul sistema sanitario e sui detentori dei dati. In conclusione, mentre il dossier EHDS procede nelle discussioni del trilogo, EFPIA invita i colegislatori a esaminare attentamente gli aspetti sollevati per fornire maggiore certezza legale e promuovere l'armonizzazione, con la speranza che l'EHDS possa realmente modellare il futuro dei dati sanitari e dell'ecosistema digitale in Europa, portando benefici significativi a pazienti, professionisti sanitari e sistemi sanitari.
Per saperne di più:
https://efpia.eu/news-events/the-efpia-view/statements-press-releases/european-health-data-space-key-aspects-to-be-considered-in-the-trilogue-discussions/
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