Neurologia
03 Settembre 2024L'atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia genetica rara che colpisce principalmente neonati, bambini e giovani adulti, provocando una perdita precoce delle funzioni motorie e respiratorie a causa del danneggiamento dei motoneuroni. In studio possibile nuovo trattamento con la curcumina

Uno studio recente condotto dall'Università Statale di Milano ha rivelato nuovi possibili benefici della curcumina, principale composto polifenolico della curcuma con forte azione antiossidante già noto per i suoi effetti antinfiammatori, nel trattamento dell'atrofia muscolare spinale (SMA). La SMA è una malattia genetica rara che colpisce principalmente neonati, bambini e giovani adulti, provocando una perdita precoce delle funzioni motorie e respiratorie a causa del danneggiamento dei motoneuroni.
Uno studio recente condotto dall'Università Statale di Milano e dall’Università di Pavia, ha rivelato nuovi possibili benefici della curcumina, principale composto polifenolico della curcuma con forte azione antiossidante già noto per i suoi effetti antinfiammatori, nel trattamento dell'atrofia muscolare spinale (SMA). La SMA è una malattia genetica rara che colpisce principalmente neonati, bambini e giovani adulti, provocando una perdita precoce delle funzioni motorie e respiratorie a causa del danneggiamento dei motoneuroni.
La curcumina, il principale composto polifenolico della curcuma, è conosciuta e utilizzata da oltre 4.000 anni in Cina e India per le sue proprietà benefiche. Diversi studi hanno dimostrato come questo composto possa agire attraverso vari meccanismi, tra cui l'attivazione della proteina nuclear factor (erythroid-derived 2)-like 2 (NRF2), coinvolta nella risposta antiossidante dell'organismo.
Lo studio, pubblicato sull'International Journal of Molecular Sciences, ha esplorato l'effetto della curcumina sulle cellule staminali neurali (NSC) in un modello di SMA . Le NSC, cellule con il potenziale di differenziarsi in motoneuroni, sono state ottenute da un modello SMA, e i ricercatori hanno osservato che la curcumina è in grado di modificare alcune proprietà fisiologiche di queste cellule. In particolare, la curcumina sembra attivare la traslocazione nucleare di NRF2, un processo che, invece di aumentare la produzione di fattori antiossidanti, stimola il promotore del gene SMN, portando a una maggiore produzione della proteina SMN funzionante.
Raffaella Adami e Daniele Bottai, responsabili dello studio, sottolineano che la curcumina potrebbe rappresentare un'alternativa interessante nel trattamento a lungo termine della SMA. Tuttavia, precisano che questa sostanza non può sostituire i nuovi farmaci efficaci attualmente disponibili per la SMA, ma potrebbe comunque migliorare la qualità della vita dei pazienti che non rispondono adeguatamente ai trattamenti standard. Ma, aggiungono, “saranno necessarie ulteriori analisi per districare i meccanismi molecolari coinvolti negli effetti della curcumina su NRF2 nel nostro modello di SMA. Questo lavoro rappresenta un primo passo importante verso potenziali approcci nutraceutici per affiancare le terapie esistenti e offrire nuove speranze ai pazienti affetti da questa grave malattia”.
Fonte
Int. J. Mol. Sci. 2024, 25(15), 8364; https://doi.org/10.3390/ijms25158364
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