Europa
29 Settembre 2023 La Commissione per la Salute Pubblica (ENVI) del Parlamento ha dato il via al dibattito sulla proposta della Commissione Europea per una nuova direttiva e un regolamento

La Commissione per la Salute Pubblica (ENVI) del Parlamento ha dato il via al dibattito su uno dei temi sanitari più rilevanti del momento: la proposta della Commissione Europea per una nuova direttiva e un regolamento che mirano a rivedere e sostituire l'attuale legislazione farmaceutica generale. Questo rinnovamento, fortemente atteso, potrebbe avere un impatto significativo sull'accesso ai farmaci per la popolazione delle nostre regioni e sulla competitività dell'industria farmaceutica europea. Sebbene la proposta sia stata accolta positivamente, è apparso evidente che l'approvazione potrebbe richiedere tempo a causa di alcuni nodi critici.
I commenti degli europarlamentari:
Tiemo Wölken, europarlamentare tedesco e relatore del regolamento, ha sottolineato l'importanza della salute come priorità, commentando i ritardi nella presentazione della proposta e la mancata menzione del tema salute nel discorso sullo stato dell'Unione Europea da parte della Presidente Ursula von der Leyen. Uno degli obiettivi principali della proposta è incentivare la ricerca e l'innovazione all'interno dell'UE per garantire competitività e indipendenza dai paesi terzi.
Frederique Ries, parlamentare belga, ha sottolineato come l'Europa abbia perso la sua centralità nell'innovazione, citando che oggi un nuovo trattamento su due proviene dagli Stati Uniti. La Commissione, per rendere l'UE competitiva a livello globale, parrebbe proporre di semplificare il quadro normativo per lo sviluppo di nuovi farmaci e di aumentare i periodi di protezione per la proprietà intellettuale. Tuttavia, queste proposte hanno incontrato alcune resistenze.
Wölken, ha espresso dubbi sulla mera estensione dei periodi di protezione come stimolo per la ricerca, mentre Monica Beňová, europarlamentare slovacca, ha accolto con favore la proposta di abbreviare i processi per ottenere l'autorizzazione all'immissione in commercio come parte della semplificazione del quadro attuale, ma ha sottolineato che ciò non dovrebbe andare a scapito della sicurezza dei prodotti medici, affermando che "quando si parla di salute, non dovrebbero esserci scorciatoie".
Incentivi per le aziende che sviluppano farmaci per malattie rare Tra le varie misure discusse, quella relativa agli incentivi per le aziende che sviluppano farmaci per malattie rare ha suscitato particolare interesse. Tomislav Sokol, europarlamentare croato, ha evidenziato le difficoltà che le piccole aziende potrebbero incontrare nel rispettare obiettivi ambiziosi, come la disponibilità del farmaco in ogni stato membro entro due anni dalla commercializzazione. Un altro tema controverso è stata la proposta di un "voucher di esclusività trasferibile" della durata di 15 anni per nuovi antibiotici, volto a incentivare la lotta contro la resistenza antimicrobica. Questo sistema ha suscitato perplessità tra i parlamentari, che temono possa non garantire la disponibilità di nuovi antibiotici nell'UE. Con queste considerazioni sul tavolo, ora gli europarlamentari prepareranno le loro modifiche alla proposta della Commissione, con l'obiettivo di raggiungere al più presto ad una posizione comune e portare il dibattito in plenaria.
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